Inizia ufficialmente la stagione 2026/2027 ed è già tempo di profonde rivoluzioni in Premier League. Quella appena conclusa è stata un’estate caldissima sul fronte panchine, un vero e proprio terremoto che ha ridisegnato la geografia tecnica del campionato più bello del mondo.
Hanno cambiato quasi tutte le big: si è chiusa la leggendaria era Guardiola al Manchester City, il Liverpool ha voltato pagina dopo profonde riflessioni, il Chelsea ha inaugurato l’ennesimo nuovo corso e il Manchester United ha scelto la via della continuità interna. In questo scenario di stravolgimenti, c’è spazio per un solo allenatore italiano: Roberto De Zerbi, rimasto alla guida del Tottenham.
Ecco la mappa completa delle venti panchine della Premier League 2026/2027.
Le Big: l’eredità di Pep e i nuovi cicli spagnoli
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Manchester City – Enzo Maresca: Chiusa la pluripremiata era di Pep Guardiola (non senza polemiche e tensioni di mercato con il Chelsea per l’addio), i campioni in carica si affidano a Enzo Maresca. Una scelta di continuità tattica per raccogliere l’eredità più pesante d’Europa.
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Arsenal – Mikel Arteta: Certezza assoluta. Dopo la straordinaria cavalcata culminata con la vittoria del titolo, i Gunners ripartono blindando il loro condottiero.
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Liverpool – Andoni Iraola: Finisce dopo soli due anni l’avventura di Arne Slot ad Anfield, caratterizzata da troppi alti e bassi. I Reds si consegnano alle idee di Andoni Iraola, reduce dall’ottimo lavoro al Bournemouth.
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Chelsea – Xabi Alonso: Ennesimo ribaltone a Stamford Bridge. I Blues provano ad aprire un ciclo vincente e duraturo affidandosi al tecnico spagnolo, strappato a una fitta concorrenza internazionale.
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Manchester United – Michael Carrick: Nessun grande nome internazionale per i Red Devils. Dopo l’ottimo lavoro da traghettatore, Carrick viene confermato a titolo definitivo sulla panchina di Old Trafford.
L’eccezione De Zerbi e le altre conferme di peso
In questa Premier League, la bandiera italiana sarà difesa esclusivamente da Roberto De Zerbi. Dopo aver ereditato il Tottenham in una situazione complessa ed essere riuscito a blindare la squadra, il tecnico bresciano è rimasto saldamente alla guida degli Spurs per plasmare il mercato e rilanciare l’ambizioso progetto tecnico del club del nord di Londra.
Poche e mirate le altre conferme d’élite: Unai Emery rimane il punto fermo del miracolo Aston Villa, mentre Eddie Howe mantiene la guida del Newcastle, ma quest’anno con l’obbligo tassativo di centrare la qualificazione in Champions League. Conferma ovvia anche per Regis Le Bris, confermatissimo sulla panchina del Sunderland.
Rivoluzioni e scommesse a metà classifica
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Bournemouth: Salutato Iraola, i Cherries scelgono la concretezza tedesca di Marco Rose.
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Nottingham Forest: Si prosegue nel solco della tradizione lusitana confermando Vitor Pereira.
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Crystal Palace: Finisce l’era Glasner, a Selhurst Park arriva il francese Pierre Sage.
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Fulham: La vera sorpresa estiva è l’ingaggio di Alvaro Arbeloa, alla sua prima grande chance in Premier.
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Brighton & Leeds: Progetti intriganti e identità tedesca con Fabian Hurzeler e Daniel Farke pronti a stupire.
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Brentford: Panchina affidata all’esperienza di Keith Andrews.
La griglia delle neopromosse
Le tre novità del campionato hanno scelto profili molto diversi tra loro per dare la caccia alla salvezza:
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Ipswich Town: Affidato alla solidità di Gary O’Neil.
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Hull City: Scommessa internazionale con l’arrivo del tecnico croato Sergej Jakirović.
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Coventry City: Il grande ritorno di Frank Lampard, pronto a rimettersi in gioco nella massima serie inglese.
