Il calcio inglese si appresta a vivere una vera e propria rivoluzione culturale e istituzionale. A partire dalla stagione 2026/2027, la storica PGMOL (l’ente responsabile degli arbitraggi oltremanica) lascerà ufficialmente il campo alla Pro-Ref, un nuovo marchio che porta con sé riforme strutturali destinate a cambiare radicalmente il mondo dei direttori di gara.
Attraverso una nota ufficiale, la neonata organizzazione ha spiegato le basi del nuovo corso:
“Il potenziamento dei finanziamenti da parte di Premier League, EFL, The FA e WSL, nell’ambito di un nuovo accordo triennale, consoliderà i progressi già ottenuti grazie all’Elite Referee Development Plan (ERDP). Tale programma ha garantito una formazione più avanzata e un maggiore supporto alle prestazioni per gli ufficiali di gara, operanti in un contesto orientato all’eccellenza”.
La novità: ex calciatori pronti a fischiare in campo
Fra i tantissimi cambiamenti annunciati, quello che ha destato maggiore curiosità e scalpore è indubbiamente l’introduzione di 10 ex calciatori nel mondo arbitrale.
A differenza delle indiscrezioni circolate nelle scorse ore, non si tratterà di un semplice inserimento dietro agli schermi della sala VAR. Pro-Ref ha infatti specificato che, grazie a una stretta collaborazione con la PFA (Professional Footballers’ Association), prenderà il via un programma d’élite volto a favorire il passaggio di dieci ex giocatori professionisti direttamente sul terreno di gioco. In sostanza, i dieci profili selezionati parteciperanno a un corso accelerato e altamente professionale per diventare arbitri effettivi.
Le altre 5 grandi riforme della Pro-Ref
Il piano di ristrutturazione triennale della Pro-Ref si articola su cinque pilastri fondamentali, mirati a elevare la competitività e l’inclusività della classe arbitrale:
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1) Professional Referee Group: Viene inaugurato un pool selezionato di arbitri d’élite che opererà prevalentemente a cavallo tra Premier League e Championship, stimolando una maggiore competitività interna e garantendo una flessibilità di gran lunga superiore nell’assegnazione dei direttori di gara per i big match.
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2) National Group: Ampliato notevolmente il bacino di arbitri e assistenti a disposizione per le categorie inferiori, nello specifico per le sfide di League 1, League 2 e National League.
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3) Women’s Pro Game Group: Sotto la guida della direttrice Rebecca Welch, questo gruppo gestirà in esclusiva la WSL e la WSL2 (il calcio femminile inglese). Alcuni elementi selezionati saranno integrati stabilmente anche all’interno del circuito professionistico maschile.
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4) Future Talents Group: Il vecchio “Development Group” si evolve nel rinnovato Future Talents Programme. In sinergia con la FA, l’obiettivo sarà quello di scovare e supportare con standard elevatissimi una cerchia ristretta di giovani promesse del fischietto ad alto potenziale.
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5) CORE X: Un programma di sviluppo mirato, realizzato con la FA e sostenuto da BAMREF, concepito per abbattere le barriere storiche e accompagnare gli arbitri provenienti da comunità storicamente sottorappresentate nel delicato passaggio dai livelli dilettantistici e semiprofessionistici al calcio dei grandi professionisti.
Le parole di Danielle Every (Chief Operating Officer)
A commentare questa storica svolta è intervenuta la COO di Pro-Ref, Danielle Every, che ha sottolineato la portata del progetto per l’intero movimento britannico:
“Il nostro nuovo nome riflette i progressi compiuti, conferendoci un’identità più moderna, professionale e attuale, più rappresentativa dell’organizzazione che siamo oggi e di quella che vogliamo essere in futuro. In collaborazione con la FA, siamo determinati a rendere il percorso arbitrale più chiaro, solido e accessibile che mai, collegando il calcio di base, quello semiprofessionistico e quello professionistico, e rimuovendo le barriere storiche. Per i 41.000 arbitri già in attività in Inghilterra e per le nuove leve, questi cambiamenti servono a dimostrare che esiste un percorso concreto e una reale opportunità di raggiungere i massimi livelli di questo sport”.
