C’è un nuovo sceriffo nella città di Liverpool. Chiuso il ciclo lampo di Arne Slot, i Reds hanno deciso di voltare pagina virando con decisione su Andoni Iraola, reduce dallo straordinario e applauditissimo miracolo alla guida del Bournemouth. Sarà il tecnico spagnolo a dover risollevare le sorti di un Anfield ferito da un’ultima stagione decisamente travagliata, conclusa senza trofei in bacheca e segnata dal doloroso addio anticipato di Mohamed Salah, oltre a una serie di delicate vicissitudini interne.
A benedire l’arrivo del nuovo manager ci ha pensato una leggenda assoluta della storia recente del club: Jurgen Klopp. L’ex allenatore dei Reds, oggi coordinatore calcistico globale del gruppo Red Bull, ha voluto mandare un messaggio di forte sostegno al collega basco, chiamato a riportare l’argenteria nella bacheca del Liverpool dopo il titolo nazionale conquistato l’anno precedente sotto la gestione Slot.
Interrogato ai microfoni di ESPN sui motivi del brusco e inaspettato calo della squadra nell’ultima stagione, Klopp ha risposto con la sua consueta schiettezza:
“Non ne ho idea, non sono abbastanza vicino alle dinamiche interne per poter giudicare. Ero felicissimo per la vittoria della Premier League l’anno prima, poi non so cosa sia andato storto nei mesi successivi. È evidente che nessuno ad Anfield sia rimasto soddisfatto dell’ultima annata. Tuttavia, sono comunque riusciti a qualificarsi per la Champions League, e questo resta un grande traguardo”.
Klopp ha poi analizzato la scelta della dirigenza, lanciando anche un piccolo monito sull’importanza della continuità e della stabilità:
“Ora si riparte da Andoni Iraola. È un ottimo allenatore, esattamente come lo era Slot, ma serve che scocchi subito la scintilla. Per costruire un progetto duraturo serve tempo e anche un pizzico di fortuna. La scorsa estate il club ha dovuto affrontare una situazione drammatica e totalmente imprevista, come la tragica scomparsa di Diogo Jota; gestire emotivamente un evento del genere è davvero difficile per chiunque. Ma ormai l’ultimo capitolo è chiuso, e il Liverpool ha tutto per guardare al futuro con ottimismo”.
