Il muro dell’Arsenal ha un nome e un cognome: David Raya. Se i Gunners volano a +5 sul Manchester City, dopo aver scacciato l’ombra di Pep Guardiola grazie al successo di misura (1-0) sul West Ham, il merito non è solo del guizzo decisivo di Trossard. Mentre i riflettori si posano sui marcatori, l’estremo difensore spagnolo continua a blindare i sogni di gloria dei londinesi con interventi vitali e una costanza disarmante.
Un traguardo leggendario: eguagliati Reina, Hart ed Ederson
Con il clean sheet ottenuto contro gli Hammers, Raya si è aggiudicato matematicamente il premio Coca-Cola Premier League Golden Glove per la terza stagione consecutiva. Un dominio assoluto che gli permette di entrare in un club d’élite: è infatti solo il quarto portiere nella storia della competizione a centrare il tris di fila, eguagliando mostri sacri del calibro di Pepe Reina (2006-08), Joe Hart (2011-13) ed Ederson (2020-22).
I numeri del dominio: battuto Donnarumma
Le statistiche stagionali del trentenne spagnolo rasentano la perfezione: 18 clean sheet in 36 presenze. Numeri che hanno reso vano l’inseguimento di Gianluigi Donnarumma: il portiere del Manchester City e della Nazionale italiana, fermo a quota 14 porte inviolate con sole tre gare ancora da disputare, è stato costretto alla resa aritmetica.
Ora Raya punta dritto all’immortalità: con tre titoli in bacheca, si trova a una sola lunghezza dal record assoluto di quattro Golden Glove, detenuto congiuntamente da Petr Cech e Joe Hart. In attesa dei record individuali, però, il numero uno di Arteta si gode il premio più importante: aver messo le mani, letteralmente, su un pezzo di titolo.
