Il London Stadium si trasforma in una polveriera. La sconfitta interna contro l’Arsenal lascia in dote al West Ham un’amarezza difficile da digerire e una classifica che scotta sempre di più. A mandare su tutte le furie l’ambiente Hammers è stato l’epilogo horror: il gol del pareggio di Wilson cancellato dal VAR al 99′ dopo un’attesa infinita. Un verdetto che suona come una condanna per le speranze salvezza del club.
La stoccata di Bowen: “Siamo in Premier, il calcio è fisico”
Il più duro nel post-partita è stato senza dubbio Jarrod Bowen. L’esterno inglese non ha usato giri di parole per contestare la decisione di Chris Kavanagh e la “protezione speciale” riservata ai portieri: “Raya deve aspettarsi il contatto in quelle mischie. Siamo in Premier League, il calcio è uno sport fisico”.
Bowen ha poi puntato il dito contro la durata estenuante della revisione VAR: “Se resti a guardare un episodio per cinque minuti, alla fine troverai sempre qualcosa per annullare il gol“. Un dente avvelenato, quello dell’attaccante, alimentato anche dai precedenti: Bowen ha infatti ricordato il rigore solare negato a Soucek contro il Brentford la settimana scorsa, denunciando una mancanza di uniformità che sta penalizzando pesantemente gli Irons.
Nuno Espirito Santo: “Nemmeno gli arbitri sanno più cos’è fallo”
Meno esplosivo ma altrettanto critico il tecnico Nuno Espirito Santo. L’allenatore portoghese ha espresso tutto il suo sconcerto per una gestione arbitrale che definisce confusionaria: “Siamo sconvolti. Situazioni identiche in passato sono state giudicate in modo opposto. Ho l’impressione che ormai nemmeno gli arbitri sappiano distinguere chiaramente cosa sia fallo e cosa no”.
Con questa sconfitta, il West Ham vede lo spettro della retrocessione farsi sempre più nitido, mentre la polemica sulla discrezionalità del VAR promette di trascinarsi per tutta la settimana, infiammando il dibattito oltremanica.
