L’Everton ha strappato un pari importantissimo nella lotta al titolo, visto che ora il Manchester City si è allontanato dall’Arsenal. Il protagonista del match è stato Thierno Barry, l’attaccante arrivato l’estate scorsa per trasformare il volto dei Toffees, da anni alla ricerca di una punta di spessore. Pagato quasi 30 milioni dal Villarreal, la sua prima stagione inglese è stata agrodolce, ma in crescita.
Chi è?
Barry, nonostante sia un classe 2002, ha già accumulato esperienza in giro per l’Europa. Nasce nel settore giovanile del Tolone, dove vi rimane fino al 2021. Poi il primo trasferimento al Sochaux, ma anche qui Barry trasloca dopo poco. Si accasa in Belgio, nel Beveren, squadra che milita nella seconda serie belga. Qui il primo exploit, con 20 reti, che gli valgono la chianata del Basilea. Barry segna anche in Svizzera, dove realizza 14 reti in campionati. Gol che gli valgono un altro step in avanti, il Villarreal. In Spagna si fidano di lui, ed il francese non delude le aspettative. Una punta che ancora deve sgrezzarsi nel gioco spalle alla porta, ed abituarsi alla fisicità della Premier. Nonostante questo però il suo fisico è già un ottima base di partenza, così come i suoi istinti in area ed in profondità.
Thierno Barry hit the Ghanaian Kakalika dance after scoring vs Man City 🕺 pic.twitter.com/YOa28xKi0M
— ESPN Africa (@ESPNAfrica) May 5, 2026
La crescita
Barry ha iniziato la sua stagione come titolare, ma prima di trovare la rete ci ha impiegato alcuni mesi. Dopo essersi sbloccato a dicembre contro il Forest, Barry ha vissuto un grande inverno, con 6 gol in poche settimane. Prima della sfida al City però, l’ex Villarreal era a secco da 3 mesi, con Beto che lo aveva scavalcato nelle gerarchie. La doppietta di ieri potrebbe segnare un punto di svolta nella sua carriera. Per una punta realizzarsi in Premier non è facile, come ha ammesso lo stesso Moyes: “Ci sono molti club che hanno speso un sacco di soldi per centravanti e non si può dire che ne sia valsa la pena. Noi abbiamo scommesso su un giovane attaccante promettente, abbiamo cercato di inserirlo subito per vedere come se la cavava. Non se l’è cavata male. Anzi, penso che stia migliorando partita dopo partita. La prima stagione in Premier League non è facile”. La concorrenza con Beto potrebbe stimolare entrambi, dato che tutti e due gli attaccanti sono a quota 8 gol. L’Everton ha investito tanto sul francese, e piano piano i Toffees stanno vedendo i frutti del proprio lavoro.
