Il West Ham abbandona St James’ Park con una pesantissima sconfitta per 3-1 e una situazione di classifica che si fa sempre più drammatica. Il triplice fischio finale sancisce un verdetto che potrebbe rivelarsi definitivo nella spietata corsa per la salvezza in Premier League. L’undici guidato da Nuno Espírito Santo ha approcciato l’incontro nel peggiore dei modi, incassando ben due reti nei primi venti minuti a causa di amnesie difensive imperdonabili, che hanno immediatamente spalancato la strada ai padroni di casa. Il terzo gol dei Magpies nella ripresa ha poi fatto scorrere definitivamente i titoli di coda su un match pesantemente condizionato dai colossali errori individuali della retroguardia londinese.
La reazione sterile e il rimpianto Castellanos
Gli Hammers hanno tentato di imbastire una reazione prima dell’intervallo, costruendo alcune palle gol che tuttavia non hanno spaventato un attento Nick Pope. Nella seconda frazione di gioco, la zampata di Taty Castellanos aveva momentaneamente riacceso la speranza degli ospiti, ma la sfortuna si è accanita sui capitolini quando lo stesso centravanti ha visto un suo tiro stamparsi contro la traversa. Una fiammata isolata e decisamente troppo timida per invertire l’inerzia di una sfida già ampiamente compromessa.
Lo spettro della retrocessione
Nel post-partita, Nuno Espírito Santo non ha nascosto la delusione e si è rivolto direttamente ai tifosi con parole di scuse: “Fa male, fa davvero male. Abbiamo iniziato la partita in modo pessimo e gli spazi concessi al Newcastle hanno reso tutto molto difficile“.
Il tecnico portoghese ha poi ammesso senza giri di parole: “È stata una brutta prestazione. Negli ultimi tempi non siamo abbastanza cinici e oggi non abbiamo reso orgogliosi i nostri tifosi. Mi scuso con loro”. Il West Ham è ora costretto a sperare in due passi falsi del Tottenham, che potrebbe già salvarsi vincendo martedì contro il Chelsea. Il portoghese ha però ribadito la necessità di chiudere la stagione “con dignità e rispetto per il club”, promettendo una risposta d’orgoglio nell’ultima gara al London Stadium.
