In vista del cruciale match Mondiale contro la Croazia, il difensore inglese ex Manchester City, Kyle Walker, ha analizzato i prossimi avversari dei Tre Leoni in un’esclusiva al The Sun. Un viaggio tra presente e passato, con forti tinte di Premier League.
“Quando vidi Luka agli Spurs pensai: è troppo piccolo per la Premier. Mi sbagliavo”
“La Croazia ha una qualità immensa e lo so per esperienza diretta, avendo giocato sia insieme sia contro alcuni dei loro migliori interpreti. Luka Modrić oggi ha 40 anni, ma è ancora quel tipo di giocatore capace di dettare il ritmo della partita a suo piacimento. È un leader silenzioso: non urla, ma chiede la palla in ogni singola occasione e mostra al mondo cosa sa farci.
Ho avuto il piacere di condividere lo spogliatoio con lui ai tempi del Tottenham e poi di affrontarlo quando è passato al Real Madrid, oltre che nelle grandi sfide tra Nazionali. Non vinci il Pallone d’Oro e tutto quello che ha vinto lui se non sei un fuoriclasse assoluto. Magari le gambe non girano più come un tempo, ma la sua mente viaggia sempre a una velocità doppia rispetto a quella degli avversari.
Quando arrivai per la prima volta agli Spurs, Modrić era l’idolo indiscusso. A guardarlo fisicamente, soprattutto per l’altezza, il primo pensiero fu: “Questo in Premier League non può reggere”. Ma sopperiva a tutto con una tecnica celestiale. Ricordo i passaggi d’esterno, i gol incredibili, la capacità unica di legare il gioco. All’epoca ci fu una lunghissima telenovela di mercato per un suo possibile passaggio al Chelsea, poi si inserì il Real Madrid e la storia la conosciamo tutti.”
“Gvardiol e Kovačić: i miei fratelli al City pronti a renderci la vita difficile”
“Nella Croazia che affronteremo ci sono anche due miei attuali compagni al Manchester City. Il primo è Joško Gvardiol. All’inizio del suo impatto con la Premier League ha incontrato fisiologicamente qualche difficoltà, ma ora si è adattato alla perfezione al calcio inglese. È diventato un difensore con il vizio del gol, capace di ricoprire più ruoli nella retroguardia di Pep Guardiola. Sarà lui a guidare i suoi per blindare la difesa e renderci le cose complicatissime.
E poi c’è Mateo Kovačić. Credo sia in assoluto l’uomo più gentile del mondo del calcio. Spesso si dice che i bravi ragazzi non vadano lontano, ma ‘Kova’ fa eccezione: ha vinto Champions League e campionati ovunque sia stato, tra Inter, Real Madrid, Chelsea e City. Per caratteristiche somiglia molto a Modrić, anche se forse non possiede la stessa identica visione di gioco e varietà di passaggi di Luka. Una cosa è certa: la Croazia ha un centrocampo e una difesa che parlano la lingua della Premier, e noi dovremo fare la partita perfetta.
