06 Maggio 2026,ore 14.39

Passaggio di consegne all’Arsenal: Henry incorona Saka. “Noi Invincibili, voi siate Indimenticabili”

thierry henry

Il destino dell’Arsenal incrocia la sua storia. In un momento di altissima intensità emotiva ai microfoni di CBS Sports Golazo, Thierry Henry ha voluto omaggiare l’uomo del momento in casa Gunners: Bukayo Saka. Dopo il gol decisivo che ha steso l’Atletico Madrid e spalancato le porte della finale di Champions League, il capitano ha ricevuto la benedizione del “Re” in persona.

Le parole di Titi sono un mix di orgoglio, nostalgia e speranza, un vero e proprio passaggio di testimone tra generazioni: “Noi eravamo gli Invincibili, eppure non siamo riusciti a sollevare la Champions. Se voi ci riuscirete, diventerete per tutti gli Indimenticabili“.

Il fantasma del 2006 e il sogno di Budapest

Henry, che visse da protagonista la sfortunata finale di Parigi 2006 contro il Barcellona, ha parlato a cuore aperto al giovane leader inglese: “Vi auguro davvero il meglio. Non voglio portarvi sfortuna e, ad essere onesti, una parte di me vorrebbe che il nostro nome restasse l’unico in cima, ma questo gruppo merita la gloria“.

L’ex fuoriclasse francese ha poi messo da parte ogni briciolo di egoismo sportivo per lanciare la carica definitiva verso l’atto finale di Budapest: “Andatevi a prendere questo titolo!”.

Saka, il sorriso della nuova era

La reazione di Saka è stata quella di un tifoso che vede il proprio idolo riconoscerne il valore: un sorriso radioso e consapevole del peso della sfida. Per il capitano dei Gunners, cresciuto nel vivaio con il mito di Henry, la stagione sta entrando in una fase mistica. Con la volata Premier League agli sgoccioli e una finale di Champions League da giocare contro la vincente di Bayern-PSG, l’Arsenal è a un passo dal riscrivere completamente la propria mitologia.

Se il 2004 è stato l’anno dell’immortalità in campionato, il 2026 potrebbe essere l’anno della consacrazione europea. Il messaggio di Henry è chiaro: è tempo di smettere di guardare al passato e iniziare a incidere il proprio nome sul tetto d’Europa.