06 Maggio 2026,ore 13.44

Atletico furioso: “Rigore negato e fuorigioco inventato”. Calafiori nel mirino dei Colchoneros

riccardo calafiori

Nonostante la festa Gunners per la finale conquistata, la coda polemica di Arsenal-Atletico Madrid promette di trascinarsi a lungo. In casa Colchoneros la rabbia è furibonda: la squadra di Simeone punta il dito contro una direzione di gara ritenuta insufficiente, reclamando a gran voce diversi episodi chiave nell’area dei londinesi.

Sotto la lente d’ingrandimento non ci sono solo il contatto Gabriel-Giuliano e il pestone di Calafiori su Griezmann, ma un terzo episodio “fantasma” che sta letteralmente infiammando i social nelle ultime ore.

Lo sfogo social di Giuliano Simeone

Il protagonista assoluto della protesta è Giuliano Simeone. Il figlio del Cholo ha deciso di rompere il silenzio affidando al proprio profilo Instagram la prova del presunto torto subito. L’episodio incriminato risale al primo tempo: un intervento scomposto di Calafiori che travolge l’argentino in area di rigore.

L’azione era stata inizialmente invalidata per un fuorigioco segnalato dall’assistente, motivo per cui il VAR non era intervenuto. Tuttavia, le immagini pubblicate dall’attaccante dell’Atletico sembrano smentire categoricamente la decisione arbitrale:

Al momento del rinvio di Oblak, le telecamere mostrano Giuliano Simeone ancora nella propria metà campo. Una posizione regolarissima che renderebbe il successivo spintone dell’ex difensore del Bologna un calcio di rigore solare, non assegnato per un offside inesistente.

Indignazione Colchoneros

Il fotogramma proposto da Simeone jr ha scatenato l’indignazione del tifo madrileno, convinto che la terna arbitrale abbia pesantemente condizionato l’esito della semifinale. Sebbene la palla fosse lontana, la spinta di Calafiori appare netta e ingiustificata, rendendo l’errore sul fuorigioco ancora più amaro per gli uomini di Simeone.

L’Arsenal vola a Budapest, ma l’ombra dei dubbi arbitrali resta impressa su una notte che, per l’Atletico, sa di vera e propria ingiustizia.