Il countdown per la finalissima di Champions League a Budapest è ufficialmente iniziato. Con la Ligue 1 ormai mandata agli archivi, il Paris Saint-Germain si tuffa a capofitto nella preparazione dell’atto conclusivo contro l’Arsenal. Buone notizie arrivano direttamente dall’infermeria per Luis Enrique: il terzetto difensivo composto da Achraf Hakimi, Nuno Mendes e Willian Pacho è tornato a svolgere lavoro individuale. I tre titolarissimi avevano saltato precauzionalmente il derby parigino contro il Paris FC nell’ultimo turno di campionato, ma lo staff medico conta di averli pienamente a disposizione per la battaglia in Ungheria.
Anche sul fronte offensivo filtra un netto ottimismo per le condizioni di Ousmane Dembélé. L’esterno francese era stato costretto al cambio dopo appena venticinque minuti nell’ultimo match domenicale, ma Luis Enrique ha spento subito i campanelli d’allarme, parlando di una sostituzione puramente precauzionale. Più lunghi, invece, i tempi di recupero per il secondo portiere Lucas Chevalier e per il giovane talento Quentin Ndjantou, destinati a partire dalla panchina nella notte più importante dell’anno.
L’Arsenal si gioca il titolo
Se all’ombra della Tour Eiffel il titolo nazionale è già in bacheca grazie al successo decisivo contro il Lens, in casa Arsenal la concentrazione è ancora totalmente assorbita dalle fatiche domestiche. I Gunners hanno infatti due impegni cruciali in Premier League prima di potersi dedicare anima e corpo al sogno europeo. La volata per la conquista del campionato inglese è caldissima, e la squadra guidata da Mikel Arteta si trova di fronte a un clamoroso match point: una vittoria nel posticipo casalingo contro il Burnley potrebbe spalancare le porte della gloria.
Se i londinesi dovessero strappare i tre punti davanti al proprio pubblico, gli occhi di tutta l’Inghilterra si sposteranno sulla sfida del giorno successivo, che vedrà il Manchester City impegnato sul campo del Bournemouth, formazione reduce da ben sedici risultati utili consecutivi. Un passo falso degli uomini di Guardiola regalerebbe matematicamente il titolo all’Arsenal con una giornata d’anticipo, permettendo ad Arteta di attuare un massiccio turnover nell’ultimo appuntamento stagionale contro il Crystal Palace, preservando le energie proprio in vista del PSG.
Gestione delle forze: amichevole in famiglia per il PSG
Il differente calendario tra i due campionati costringerà i due tecnici a gestioni diametralmente opposte. Con la Premier League che chiuderà i battenti una settimana dopo rispetto alla Ligue 1, il PSG si trova a dover gestire un insolito periodo di inattività prima della finale.
Per ovviare a questo problema e mantenere alto il ritmo partita, Luis Enrique ha confermato l’intenzione di organizzare un test amichevole in famiglia a porte chiuse. “Il programma dettagliato non è ancora stato ultimato – ha spiegato l’allenatore spagnolo – ma faremo un po’ di tutto. Ci riposeremo, perché staccare la spina è fondamentale in questa fase, e giocheremo una partitella tra di noi per non perdere la condizione”.
