22 Luglio 2026,ore 15.35

Ufficiale: Anthony Taylor appende il fischietto al chiodo: “Pressione e scrutinio troppo intensi”

Un’era del fischietto inglese giunge al termine. Anthony Taylor ha annunciato il suo ritiro definitivo dal calcio giocato. All’età di 47 anni e subito dopo la conclusione del Mondiale 2026, l’arbitro di Wythenshawe appende il fischietto al chiodo dopo una carriera lunghissima vissuta ai vertici del calcio britannico e internazionale.

La sua ultima direzione di gara è stata l’ottavo di finale del torneo iridato tra Portogallo e Spagna, la partita che ha chiuso un ciclo monumentale fatto di 831 presenze complessive tra Premier League, coppe nazionali ed eventi internazionali UEFA e FIFA.

Le motivazioni dell’addio: “Pressione intensa e scrutinio costante”

Attraverso una nota ufficiale rilasciata al PGMO (Professional Game Match Officials), il fischietto di Manchester ha spiegato le ragioni che lo hanno spinto a farsi da parte, citando il pesante logorio psicologico del ruolo:

Arbitrare ai massimi livelli è stato un immenso privilegio, ma la pressione è intensa e lo scrutinio è costante. È arrivato il momento giusto per farsi da parte e guardare con fiducia al prossimo capitolo della mia carriera.”

 

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Numeri e record di una carriera monumentale

Taylor lascia un’eredità numerica pesantissima per la classe arbitrale d’Oltremanica. In patria ha collezionato ben 432 direzioni in Premier League nell’arco di 16 stagioni, arbitrando tutte le più importanti finali inglesi: le finali di FA Cup del 2017 e del 2020 e la finale di League Cup del 2015.

Internazionale dal 2013, ha rappresentato l’Inghilterra nei più grandi palcoscenici del mondo, venendo selezionato sia per i Mondiali in Qatar nel 2022 sia per l’ultima rassegna iridata del 2026. Con il suo addio, la Premier League perde uno dei suoi volti più noti, storici e discussi dell’ultimo ventennio.