L’ufficializzazione del passaggio di Emiliano “Dibu” Martínez dall’Aston Villa al Chelsea rappresenta soltanto la punta dell’iceberg di un canale di mercato senza precedenti nella storia moderna della Premier League. L’estremo difensore argentino ha preso la strada per Londra appena una settimana dopo il percorso inverso compiuto da Nicolas Jackson verso Birmingham, sigillando l’ottava operazione di mercato a titolo definitivo o temporaneo tra le due società negli ultimi quattro anni.
Un volume d’affari impressionante che ha fatto storcere il naso a diversi dirigenti del massimo campionato inglese, scatenando speculazioni legate al rispetto del Fair Play Finanziario e delle norme di sostenibilità (PSR).
Emery durissimo: “Vogliono ucciderci, facciamo affari solo per denaro”
Intervenuto a fare il punto su questa clamorosa sinergia tra i due club, il manager dei Villans Unai Emery ha spazzato via con parole fortissime qualsiasi retorica su presunte alleanze o buoni rapporti:
“Buoni rapporti? Ma quale amicizia! Loro vogliono uccidere noi e noi vogliamo uccidere loro in campo. Non abbiamo un canale privilegiato o di cortesia: si tratta unicamente di accordi per soldi e di trattative per calciatori. Sono felice per le opportunità capitati a Martínez e Morgan Rogers, e so perfettamente che loro non sono felici per ciò che stiamo facendo noi.”
Dati e cifre: un giro d’affari monstre da oltre 300 milioni di euro
La girandola di trasferimenti è iniziata nel 2022 dopo l’insediamento di BlueCo alla guida del Chelsea, con l’acquisto di Carney Chukwuemeka per 23,4 milioni di euro. Da quel momento è stato un crescendo: Ian Maatsen è passato al Villa per 43,9 milioni di euro, Omari Kellyman ai Blues per 22,2 milioni di euro e Axel Disasi in prestito a Birmingham per 5,8 milioni di euro.
L’estate corrente ha poi fatto saltare il banco con ben quattro affari incrociati:
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Morgan Rogers al Chelsea per la cifra record di 136,9 milioni di euro;
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Alejandro Garnacho all’Aston Villa in prestito con obbligo condizionato stimato intorno ai 50,3 milioni di euro;
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Nicolas Jackson al Villa a titolo definitivo per 76 milioni di euro;
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Emiliano Martínez al Chelsea a completare l’intreccio.
Complessivamente dal 2022 il Chelsea ha versato nelle casse dei Villans circa 191,3 milioni di euro, mentre l’Aston Villa ne ha sborsati 119,9 milioni, cifra pronta a salire fino a 176,1 milioni di euro con il riscatto di Garnacho.
Tra alleanza Eghbali-Sawiris e i dubbi della UEFA
Alla base di questa fittissima rete di scambi c’è l’eccellente rapporto personale e telefonico tra il co-proprietario dei Blues Behdad Eghbali e il patron dell’Aston Villa Nassef Sawiris. Sebbene la UEFA mantenga la facoltà di monitorare con attenzione le operazioni concluse tra gli stessi club nell’arco di 45 giorni (il passaggio di Garnacho è arrivato appena 48 ore dopo quello di Rogers), non è emersa alcuna violazione dei regolamenti.
Restano però i mugugni degli altri club di Premier League: tra le 15 squadre storiche della massima serie, l’accoppiata Chelsea-Villa svetta in cima alla classifica degli affari condivisi (8, a pari merito con Chelsea-Brighton). In un mercato dove i costi dei cartellini e degli ingaggi sono insostenibili per quasi tutto il resto d’Europa, gli scambi “in casa” restano la via più rapida per finanziare la propria rosa.
