Continuano i guai giudiziari per Joey Barton. L’ex centrocampista del Manchester City, del Newcastle e dell’Olympique Marsiglia trascorrerà le prossime festività natalizie dietro le sbarre. Come rivelato dal Telegraph, il tribunale competente ha infatti respinto con fermezza una nuova istanza di scarcerazione su cauzione presentata dalla sua équipe legale.
L’ex calciatore classe 1982 si trova attualmente in custodia cautelare con l’accusa di presunte violenze gravi ai danni di Kevin Lynch (51 anni), in un episodio risalente allo scorso marzo durante una serata in un club di golf.
Processo rinviato al 2027: fino a un anno di detenzione preventiva
Nonostante Barton abbia sempre risposto con fermezza respingendo ogni addebito e dichiarandosi ufficialmente non colpevole, la giustizia britannica ha scelto la linea della massima fermezza. Il procedimento giudiziario, che nelle attese iniziali avrebbe dovuto svolgersi in tempi brevi, ha subito un pesante slittamento ed è stato rinviato al marzo 2027.
Questa decisione allunga drammaticamente i tempi di detenzione per l’ex calciatore: se la situazione legale non dovesse sbloccarsi con nuovi ricorsi, al momento del processo Barton potrebbe aver già scontato quasi dodici mesi di custodia cautelare.
Una carriera tra talento e sregolatezza: ora la battaglia più dura
La vicenda rappresenta un ennesimo capitolo controverso nella vita dell’ex mediano, figura da sempre nota al pubblico d’Oltremanica per un carattere spigoloso e atteggiamenti sopra le righe sia dentro che fuori dal rettangolo di gioco.
Barton continua tuttavia a proclamare la propria totale estraneità ai fatti contestati, pronto a sostenere la propria innocenza in aula. Ma la decisione del giudice non lascia spazio a dubbi: per il momento, per l’ex bandiera della Premier League, la libertà resta un miraggio.
