L’addio di Eddie Howe dopo quasi cinque anni di successi e la rottura estiva poteva trasformarsi in un incubo, ma per il Newcastle tutto rientrava in un piano d’emergenza studiato nei minimi dettagli. A rivelare i retroscena della successione sulla panchina dei Magpies è stato il Direttore Sportivo Ross Wilson, che ha spiegato come la dirigenza stia lavorando da tempo per garantire la stabilità e la crescita del club.
L’uscita dell’ex tecnico a luglio per sfinimento non ha colto impreparati i vertici del St James’ Park: il club lavorava in gran segreto all’avvicendamento da circa nove mesi, individuando in Matthias Jaissle la figura perfetta per raccogliere l’eredità di quella che Wilson non esita a definire una vera e propria “leggenda del club”.
Perche Jaissle: pressione alta, gioventù e mentalità Red Bull
La scelta di puntare sull’ex tecnico dell’Al-Ahli risponde a parametri ben precisi. La proprietà del Newcastle voleva un profilo in grado di dare continuità al calcio aggressivo e ad alto ritmo impostato da Howe, combinandolo con un’altissima abilità nello sviluppo dei giovani talenti (caratteristica emersa chiaramente nel periodo al Salisburgo).
“Sapevamo esattamente dove volevamo andare a finire” ha spiegato Wilson. “Jaissle è sempre stato nei nostri piani. Il nostro dovere da dirigenti è farsi trovare pronti: Eddie è un allenatore eccezionale e sapevamo che prima o poi avrebbe cercato una nuova sfida. Dopo il primo colloquio con Matthias, l’amministratore delegato David Hopkinson mi ha detto che sembrava l’uomo perfetto per noi. E aveva ragione”.
La strategia sul mercato tra Fair Play UEFA e l’addio a Guimarães
Nonostante la perdita di pilastri del calibro di Anthony Gordon (volato al Barcellona) e Sandro Tonali (passato al Tottenham), Wilson ha chiarito che l’unica vera operazione fuori dai piani è stata la cessione del capitano Bruno Guimarães all’Arsenal. A questo si sono aggiunti i mancati arrivi di Victor Muñoz e Johan Manzambi, accasatisi rispettivamente a Liverpool e Aston Villa.
“Nessun club al mondo riesce a centrare tutti i primissimi obiettivi della lista, chi dice il contrario mente” ha sottolineato il DS. “A parte l’addio di Guimarães, tutto il resto faceva parte del nostro piano. Dobbiamo rispettare le regole del Fair Play Finanziario e l’accordo stretto con la UEFA: il nostro obiettivo è aumentare i ricavi del 50% entro il 2030, e la compravendita di calciatori farà sempre parte di questo processo di crescita”.
Con Jaissle ancora imbattuto nelle sue prime quattro uscite ufficiali, il Newcastle guarda al futuro con rinnovata fiducia, conscio che la fase di transizione richiederà tempo ma con la certezza di aver impostato basi solide per competere ad alti livelli.
