La Premier League si prepara a vivere il suo punto di svolta, ma il clima intorno all’Etihad Stadium è già diventato incandescente. A sei giornate dalla fine, il big match tra Manchester City e Arsenal mette in palio un pezzo di titolo, ma a far infuriare i Gunners non è l’undici di Guardiola, bensì la designazione arbitrale: a fischiare sarà Anthony Taylor.
Il “fattore chilometro zero”: perché l’Arsenal è su tutte le furie
Il motivo della polemica è geografico e, per i tifosi londinesi, decisamente preoccupante. Anthony Taylor vive a Manchester, a pochi chilometri di distanza sia dall’Etihad che da Old Trafford.
Nonostante l’esperto fischietto inglese (noto in Italia per la discussa finale di Europa League tra Roma e Siviglia) abbia sempre dichiarato di tifare per l’Altrincham — squadra della sua città natale — e di non nutrire simpatie per i due giganti di Manchester, la scelta della PGMOL ha sollevato un polverone. Per l’Arsenal, che si gioca il lavoro di una stagione, avere un arbitro “di casa” in uno scontro diretto così delicato è un rischio che non avrebbero voluto correre.
I precedenti in stagione: cosa dicono i numeri
Analizzando l’annata in corso, Taylor ha diretto tre volte ciascuna delle due pretendenti al titolo con esiti diversi:
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Con l’Arsenal: I Gunners hanno raccolto una vittoria e un pareggio (nei big match contro Chelsea e Liverpool).
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Con il City: I Citizens hanno ottenuto due successi, ma Taylor era al fischietto anche nel derby di gennaio perso 2-0 dagli uomini di Guardiola contro lo United.
Oliver e Kavanagh out: la scelta di Taylor è definitiva
Secondo quanto rivelato da The Athletic, i nomi alternativi sul tavolo erano quelli di Michael Oliver e Chris Kavanagh. Il primo, però, è reduce dalla direzione di Arsenal-Bournemouth, mentre il secondo era già stato “impegnato” per la sfida del City contro il Chelsea. Una serie di incastri che ha portato inevitabilmente a Taylor, trasformando la vigilia in un campo minato di sospetti e tweet al veleno.
