29 Aprile 2026,ore 15.30

Si chiude l’era Stones al City: addio dopo 10 anni e 19 trofei vinti con Guardiola

stones; guehi

Si chiude un’era all’Etihad Stadium. Dopo dieci anni memorabili e costellati di successi, John Stones lascerà il Manchester City al termine della stagione. La conferma ufficiale è arrivata direttamente dal calciatore e dal club, sancendo la fine di un rapporto iniziato nel 2016. Stones, che fu il secondo acquisto assoluto dell’era Pep Guardiola, si congeda dopo 293 presenze (finora) e un decennio di servizio impeccabile, durante il quale è diventato l’incarnazione stessa del calcio moderno richiesto dal tecnico catalano.

Un palmarès leggendario e il marchio di Istanbul

Il contributo del trentunenne inglese nell’epoca più gloriosa della storia dei Citizens resta fuori discussione. Stones lascia Manchester dopo aver aiutato il club a sollevare ben 19 trofei maggiori: nel suo scrigno personale spiccano sei Premier League, la storica Champions League del 2023, due FA Cup e cinque League Cup. La sua capacità di ridefinire il ruolo di centrale, trasformandosi spesso in un centrocampista aggiunto per dare superiorità numerica, è stata la mossa tattica decisiva che ha permesso al City di salire sul tetto d’Europa nella finale di Istanbul.

Il saluto social: “La cosa più grande che abbia mai avuto”

L’annuncio della separazione è arrivato attraverso un emozionante video pubblicato sul profilo Instagram del giocatore, che ha scosso nel profondo la tifoseria Sky Blue. Stones ha scelto parole toccanti per congedarsi da quella che è stata la sua casa per dieci anni:

Dicono che tutte le cose belle debbano finire… ma questa cosa che abbiamo avuto è stata la più grande e rimarrà parte di me per sempre“.

Il suo contratto, in scadenza a giugno, non verrà rinnovato, rendendolo di fatto uno dei parametri zero più ambiti del prossimo mercato internazionale.

Un finale di stagione per la storia

Nonostante l’addio imminente, l’avventura di Stones non è ancora conclusa. La squadra è ancora in piena corsa per il titolo nazionale e per la FA Cup, traguardi che potrebbero arricchire ulteriormente una bacheca già colma di successi. Al termine dell’ultima giornata, il Manchester City e i suoi sostenitori tributeranno il giusto omaggio a un pilastro tecnico e carismatico; un uomo che non è stato solo un difensore, ma il motore silenzioso di una macchina perfetta che ha cambiato per sempre il volto della Premier League.