18 Maggio 2026,ore 15.37

Rooney distrugge Salah: “È un egoista, Slot lo escluda dalla sua ultima gara ad Anfield”

salah

L’addio di Mohamed Salah al Liverpool rischia di trasformarsi in una clamorosa guerra di nervi. A incendiare l’ambiente ci ha pensato l’ex leggenda del Manchester United, Wayne Rooney, che ha definito “egoista” l’attaccante egiziano, suggerendo al tecnico Arne Slot di escluderlo clamorosamente dai convocati per l’ultima passerella stagionale ad Anfield contro il Brentford.

La polemica è esplosa dopo lo sfogo social del re dei bomber dei Reds, arrivato all’indomani del pesante ko per 4-2 contro l’Aston Villa che ha messo in forte dubbio la qualificazione alla prossima Champions League. Salah ha tuonato chiedendo il ritorno immediato a quel “calcio heavy metal offensivo che terrorizzava gli avversari”, aggiungendo che questa identità deve rimanere non negoziabile per chiunque indossi la maglia del club. Un messaggio chiaramente interpretato come un siluro diretto alla gestione di Arne Slot.

Il retroscena di Rooney: “Fece lo stesso Ferguson con me”

Wayne Rooney, intervenuto nel corso del suo show ufficiale, non ha usato giri di parole per condannare l’uscita del trentatreenne egiziano, destinato a salutare il Merseyside dopo aver scritto la storia con 257 gol e sei grandi trofei in bacheca. “Trovo triste che una storia simile finisca così – ha spiegato l’ex attaccante dei Red Devils – Salah non può scaricare le colpe su Slot. Dice di volere il calcio heavy metal di Jürgen Klopp, ma la verità è che le sue gambe non possono più reggere quei ritmi e quell’intensità“.

Rooney ha poi lanciato una provocazione forte al manager olandese, rispolverando un aneddoto del suo passato a Old Trafford: “Se fossi in Slot, non lo farei nemmeno avvicinare allo stadio per l’ultima partita. A me successe la stessa cosa con Sir Alex Ferguson: avemmo un duro litigio e lui mi escluse dai convocati per la sua storica gara d’addio a Old Trafford. Salah ha lanciato una bomba nello spogliatoio, dimostrando di non credere nel proprio allenatore e mettendo in una posizione scomodissima i compagni che rimarranno qui anche in futuro”.

Il crollo di Salah e i dubbi sulla permanenza di Slot

Il rapporto tra la stella egiziana e Arne Slot era già ai minimi storici, con lo stesso giocatore che aveva ammesso la rottura totale dietro le quinte. Dopo i 29 gol che avevano trascinato i Reds al titolo sotto la guida del tecnico olandese, l’andamento di Salah è vertiginosamente calato, con appena 12 centri complessivi in una stagione che vede i campioni in carica scivolati al quinto posto in classifica.

Salah sta solo cercando di giustificarsi e di ripulirsi l’immagine dopo un’annata disastrosa – ha rincarato la dose Rooney – Ha mancato di rispetto pubblicamente al suo allenatore per ben due volte. Non puoi passarla liscia. Merita un tributo per quello che ha fatto in Premier League? Certo, ma non a queste condizioni”.

L’ex capitano dello United si è infine espresso sul momento delicato del Liverpool e sulla panchina di Slot, bersagliato dalle critiche dei tifosi ad Anfield: “Oggi il Liverpool non pressa più e lo stadio si spegne, subentra la frustrazione. Sono diviso sul futuro del manager: ha vinto il campionato e forse meriterebbe più tempo, ma l’impressione è che alcuni senatori abbiano completamente tirato i remi in barca. E quando i giocatori smettono di correre per l’allenatore, il problema diventa enorme”.