06 Maggio 2026,ore 15.46

Rooney critica l’Arsenal: “Festeggiamenti esagerati, non avete ancora vinto nulla!”

Rooney

Non c’è pace per l’Arsenal. Nonostante il traguardo storico della finale di Champions League, i Gunners continuano a finire nel mirino della critica. Se Sneijder aveva bocciato lo spettacolo in campo, ci ha pensato Wayne Rooney ad alzare il polverone fuori dal rettangolo verde. L’ex leggenda del Manchester United non ha gradito affatto l’entusiasmo, a suo dire “esasperato”, mostrato dai londinesi al termine del match contro l’Atletico Madrid.

Dopo l’1-0 firmato da Bukayo Saka, l’Emirates si è trasformato in una bolgia: Mikel Arteta e i suoi giocatori si sono lasciati andare a balli, canti e giri di campo per celebrare il pass per Budapest. Scene che l’ex Wazza ha bollato come premature.

L’affondo di Rooney: “Troppo presto per ballare”

Intervenuto ai microfoni di Prime Video Sport, Rooney non ha usato mezzi termini per bacchettare la squadra di Arteta: “Meritano di essere in finale, ma non hanno ancora vinto nulla. Penso che i festeggiamenti siano decisamente eccessivi. Esultate così solo quando avrete il trofeo tra le mani!”, ha tuonato l’ex fuoriclasse dei Red Devils, da sempre poco incline alle celebrazioni prima dei traguardi definitivi.

La saggezza di Wenger: “Felicità normale, ma ora testa alla coppa”

A fare da pompiere, con la consueta eleganza, è intervenuto lo storico ex manager dei Gunners, Arsene Wenger. Ai microfoni di beIN Sport, il tecnico alsaziano ha offerto una visione più equilibrata, pur lanciando un monito ai giocatori: “Nel doppio confronto l’Arsenal è stato superiore, non c’è dubbio. È normale festeggiare stasera, la felicità è assolutamente legittima, ma ora il prossimo passo è focalizzarsi solo sulla finale. Bisogna godersi il momento, ma il lavoro finisce solo quando alzi la coppa a Budapest”.

Mentre la Londra biancorossa sogna il tetto d’Europa, la divisione tra chi chiede umiltà e chi rivendica il diritto di sognare infiamma il post-partita. La risposta definitiva, come sempre, arriverà dal campo.