Il dibattito su chi sia il vero erede dei grandi del passato si arricchisce di un capitolo destinato a far discutere. Georges Mikautadze, oggi punto di forza del Villarreal, ha lanciato una sfida a distanza tra due dei giovani più elettrizzanti del pianeta: la stella del Barcellona, Lamine Yamal, e il nuovo gioiello del Manchester City, Rayan Cherki.
Nonostante l’impatto devastante dello spagnolo, Mikautadze, che ha condiviso lo spogliatoio con Cherki ai tempi di Lione, non ha dubbi su chi possieda il bagaglio tecnico più ricco.
“Lamine non ha la sua sensibilità con entrambi i piedi”
Intervenendo in un documentario su Canal+, l’attaccante del “Sottomarino Giallo” ha analizzato le differenze tra i due fuoriclasse. Pur tributando il giusto rispetto al fenomeno blaugrana, Mikautadze ha individuato nella completezza tecnica il fattore differenziale a favore del fantasista di Guardiola. “Chi ama il calcio resta incantato da Yamal, ma Rayan è superiore. Il motivo? La sua capacità di essere letale con entrambi i piedi. Lamine è straordinario, ma non possiede quella sensibilità totale che Cherki mette in mostra ogni volta che tocca palla”.
Cherki, il “calciatore totale” agli ordini di Guardiola
L’investitura di Mikautadze descrive un profilo di giocatore che sembra disegnato in laboratorio per il calcio di oggi. Al Manchester City, Cherki sta affinando doti che lo rendono, secondo il collega, un gradino sopra la concorrenza:
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Ambidestrismo perfetto: “Rayan è un calciatore totale. È indifferente che usi il destro o il sinistro, ed è questo che lo rende imprevedibile“.
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Specialista dei piazzati: Mikautadze ha esaltato la sua maestria nel battere corner e punizioni, oltre alla visione di gioco che gli permette di trasformare ogni possesso in un’occasione da gol.
Per l’attaccante georgiano, la versatilità e l’assenza di punti deboli tecnici rendono il talento del City il giocatore più completo della nuova generazione, capace di oscurare persino il bagliore di una stella come Lamine Yamal.
