La bufera arbitrale esplosa dopo il derby di Manchester non accenna a placarsi, ma in casa Manchester City la linea della fermezza è chiarissima. Nonostante l’ammissione d’errore ufficiale arrivata dai vertici dell’PGMOL sul gol vittoria di Erling Haaland, il manager dei Citizens Enzo Maresca ha difeso con le unghie la prestazione dei suoi, infuriato per l’attenzione mediatica totalmente sbilanciata sugli episodi anziché sull’impresa tattica di Old Trafford.
Il City si è infatti imposto per 1-0 conquistando la quarta vittoria consecutiva in Premier League, pur avendo disputato oltre 75 minuti di gara in inferiorità numerica a causa dell’espulsione comminata al 23′ a Phil Foden.
Lo sfogo del tecnico italiano: “Prestazione incredibile oscurata da un singolo momento”
Alla vigilia dell’impegno di Carabao Cup contro il Norwich City, Maresca ha risposto per le rime ai giornalisti che chiedevano conto del caso VAR:
“Focalizzarsi unicamente su un episodio o su un singolo momento dopo aver giocato 70-75 minuti in dieci uomini in un derby è davvero riduttivo e poco rispettoso. Penso che la prestazione della mia squadra sia stata semplicemente incredibile, e ne sono orgoglioso. C’è la consapevolezza che ci sia stato un errore, punto. A volte le decisioni vanno a tuo favore, a volte contro. È il calcio, funziona così.”
L’ammissione di Howard Webb e la frecciata di Maresca: “Aspetto le scuse dal 2023”
Il caso era montato dopo le parole di Howard Webb, capo degli arbitri inglesi, che a Match Officials Mic’d Up ha confermato come la sala VAR abbia sbagliato a non valutare la posizione di fuorigioco attivo di Enzo Fernández prima dell’incornata di Haaland: “Il VAR si è concentrato solo sulla posizione dell’attaccante senza valutare l’impatto di Fernández. Siamo davvero delusi e gli stessi ufficiali di gara stanno soffrendo per questo abbaglio”.
Una presa di posizione a cui Maresca ha risposto rispolverando i fantasmi del passato:
“Tre anni fa, quando ero qui da assistente di Pep Guardiola, successe esattamente la stessa cosa a parti inverse contro lo United. Quel gol subito non era regolare e nessuno venne a chiederci scusa. Stiamo ancora aspettando quelle scuse oggi. Ora ci rituffiamo in campo: testa al Norwich in coppa e poi al Sunderland in campionato.”
