La sconfitta nel rovente derby di Manchester lascia strascichi pesantissimi in casa Manchester United. Il tecnico dei Red Devils Michael Carrick non ha nascosto la propria enorme frustrazione ai microfoni di BBC Radio 5 Live, analizzando un match che sembrava finalmente girare a favore della sua squadra prima dell’episodio chiave: la contestatissima rete decisiva di Erling Haaland.
Un ko che brucia doppiamente, considerata l’incapacità dello United di capitalizzare la superiorità numerica, ma che per l’allenatore inglese è viziato da un clamoroso errore in sala VAR.
“Partita dai due volti, ma quel gol fatico ad accettarlo”
Carrick ha inizialmente analizzato l’andamento tattico della sfida, rammaricandosi per il tempismo della rete subita:
“È stata una partita dai due volti. Per gran parte del match eravamo in una buonissima posizione strategica e avevamo iniziato il secondo tempo molto meglio rispetto a come avevamo chiuso la prima frazione. L’inerzia era nostra, sembrava che qualcosa potesse accadere da un momento all’altro, poi loro hanno segnato. Sinceramente non so nemmeno da dove iniziare per analizzare quel gol, è stato lo snodo fondamentale della gara. Subire una decisione del genere è durissimo da accettare.”
Il rosso a Foden: “Non ci siamo adattati al vantaggio numerico”
L’allenatore ha poi fatto autocritica sull’incapacità dei suoi di gestire la partita dopo l’espulsione di Phil Foden, che ha lasciato i Citizens in dieci uomini:
“Il cartellino rosso ha cambiato alcuni dettagli della partita. Nel primo tempo non siamo riusciti ad adattarci abbastanza bene alla nuova situazione in campo. Quando succedono certe cose devi essere bravo a modificare il tuo approccio. Quella circostanza poteva e doveva metterci nelle condizioni migliori per vincere, ma non ne abbiamo approfittato.”
Attacco frontale al VAR: “Linee sbagliate e interpretazione assurda”
Il cuore dello sfogo di Carrick, tuttavia, è arrivato sul tema arbitrale, puntando il dito contro l’utilizzo della tecnologia e la valutazione del fuorigioco sul gol di Haaland:
“Sono molto preoccupato. Abbiamo messo infiniti livelli di protezione attorno agli arbitri: monitor, persone, strutture immense per prendere le decisioni corrette. Il problema è il modo in cui vengono interpretate le regole. In quell’azione c’è un giocatore che si lancia con un colpo di testa in tuffo; da certe angolazioni ti chiedi se l’abbia toccata o meno, ma Martinez deve reagire a quella situazione e questo ha un impatto enorme su tutto lo sviluppo. In più, la linea del VAR non mi è affatto sembrata tracciata nella posizione corretta. Sono sorpreso e allarmato: se questa è l’interpretazione ufficiale, allora abbiamo un problema serio.”
