Il caso delle 115 accuse contro il Manchester City apre uno degli scenari più delicati nella storia della Premier League. Secondo le indiscrezioni emerse negli ultimi giorni, la commissione indipendente avrebbe ritenuto provata la grandissima maggioranza delle contestazioni mosse al club, anche se il procedimento non è ancora definitivamente concluso e il City continua a contestare le accuse. Tra le possibili conseguenze si discute anche della revoca dei trofei conquistati durante il periodo interessato dalle presunte violazioni.
Il punto fondamentale è che revocare un titolo non significa automaticamente assegnarlo alla seconda classificata. Premier League, FA ed EFL dovrebbero eventualmente stabilire come intervenire sui rispettivi albi d’oro e potrebbero anche scegliere di lasciare alcune edizioni senza vincitore. Se invece venisse applicato il criterio della riassegnazione alla seconda classificata o alla finalista sconfitta, la storia del calcio inglese cambierebbe sensibilmente.
L’elenco
Nello scenario più estremo, prendendo in considerazione i successi conquistati nel periodo direttamente interessato dalle contestazioni, la situazione sarebbe questa:
FA Cup 2010-11 → Stoke City
Premier League 2011-12 → Manchester United
Community Shield 2012 → Chelsea
Premier League 2013-14 → Liverpool
League Cup 2013-14 → Sunderland
League Cup 2015-16 → Liverpool
Premier League 2017-18 → Manchester United
League Cup 2017-18 → Arsenal
Community Shield 2018 → Chelsea
I principali beneficiari sarebbero dunque Manchester United e Liverpool, che potrebbero vedersi riconosciuti due trofei ciascuno. Lo United aggiungerebbe le Premier League del 2012 e del 2018, mentre al Liverpool andrebbero il campionato 2013-14 e la Coppa di Lega 2015-16.
Particolarmente significativo sarebbe però il caso dello Stoke City, che trasformerebbe la finale persa contro il City nel 2011 nella prima FA Cup della propria storia. Anche il Sunderland riceverebbe un trofeo di enorme peso storico, la League Cup del 2014. L’Arsenal potrebbe invece aggiungere la Coppa di Lega 2018, mentre al Chelsea andrebbero eventualmente i due Community Shield.
Resta comunque un problema enorme: non esiste oggi alcuna certezza che eventuali trofei revocati verrebbero riassegnati. La soluzione potrebbe essere quella di lasciare semplicemente vacanti le relative edizioni. Inoltre, una cancellazione non potrebbe compensare completamente gli effetti prodotti in quegli anni su qualificazioni europee, premi economici e mercato.
È questo il motivo per cui il caso City va molto oltre una semplice penalizzazione: nello scenario più duro, potrebbe costringere il calcio inglese a decidere se e come riscrivere quasi un decennio della propria storia recente.
