Il celeberrimo gol di Sergio Aguero al minuto 93:20 contro il Queens Park Rangers nel maggio 2012, il punto esclamativo che regali al Manchester City il suo primo iconico titolo di Premier League, torna incredibilmente sotto la lente d’ingrandimento. Con il processo sulle violazioni delle norme finanziarie commesse dal club di Manchester tra il 2009 e il 2018 che tiene col fiato sospeso il calcio inglese, si riaccendono i riflettori e i sospetti sui momenti simbolo di quell’era.
A riaprire la ferita e a sollevare pesanti interrogativi sulla regolarità degli ultimi minuti di quella partita è stato l’ex arbitro di Premier League Mike Dean, le cui dichiarazioni hanno provocato una tempesta mediatica e la durissima reazione di uno dei protagonisti in campo: Djibril Cissé.
I dubbi di Mike Dean: “Perché il QPR ha affrettato la ripartenza?”
Durante un’intervista, il fischietto inglese ha sollevato perplessità sul comportamento della squadra ospite negli attimi immediatamente successivi al momentaneo gol del 2-2 segnato da Edin Džeko nei minuti di recupero, quando ormai dagli altri campi era arrivata la certezza della salvezza matematica del QPR:
“Una volta che il QPR ha saputo di essere salvo, non riesco ancora a capire per quale motivo abbia rimesso subito il pallone in gioco. Non riesco davvero a spiegarmelo.”
Parole velenose che hanno alimentato le teorie dei complottisti, suggerendo un presunto atteggiamento troppo rinunciatario o poco limpido del Queens Park Rangers nel concitato finale che spianò la strada al contropiede vincente di Aguero.
La furia di Cissé sui social: “Basta sciocchezze, vediamoci di persona”
Non si è fatta attendere la risposta infuocata di Djibril Cissé, autore in quel match del gol del provvisorio 1-1 a inizio ripresa prima del ribaltone firmato dalla squadra di Roberto Mancini. L’ex centravanti francese ha affidato al proprio profilo X (Twitter) un messaggio senza filtri per difendere l’onorabilità sua e dei propri compagni di squadra:
“Non permetterò che voi, la gente, diciate certe sciocchezze. Facciamo un vero incontro e parliamone faccia a faccia, perché non posso accettare queste insinuazioni ancora a lungo. Vediamoci e chiariamo.”
Un guanto di sfida lanciato all’ex arbitro per rispedire al mittente qualsiasi ombra sulla partita più drammatica e famosa della storia recente della Premier League.
