Un terremoto di proporzioni epocali continua a scuotere le fondamenta del calcio inglese e a far tremare la sponda Sky Blue di Manchester. Al centro del ciclone che travolge le 115 accuse di violazione delle regole finanziarie della Premier League figura anche il periodo di gestione di Roberto Mancini, l’uomo che nel 2012 riportò il titolo ad Old Trafford dopo ben 44 anni d’attesa.
Incalzato dai giornalisti alla vigilia dell’impegno di Nations League contro la Turchia, il Commissario Tecnico dell’Italia si è espresso per la prima volta sulle indiscrezioni relative ai presunti compensi paralleli percepiti durante il suo mandato all’Etihad Stadium, prendendo nettamente le distanze dal club.
La replica secca di Mancini: “Dichiarati colpevoli di cosa? Non mi riguarda”
Interpellato direttamente sulle 14 contestazioni inerenti la mancata trasparenza sui dettagli salariali di tesserati e staff tecnico tra il 2009 e il 2018, Mancini ha reagito con grande freddezza, rispedendo al mittente ogni tipo di addebito personale:
“Dichiarato colpevole di cosa? Non è una questione che mi riguarda. Non è una novità, visto che questo argomento viene discusso da quattro o cinque anni. Il Manchester City non è stato giudicato colpevole e il presunto doppio contratto non è un mio problema. È un problema loro, non mio.”
Un messaggio chiarissimo che liquida il caso dei contratti d’ingaggio: l’allenatore jesino considera la vicenda una mera responsabilità gestionale della società di Abu Dhabi.
Le ombre sul contratto con l’Al Jazira e le tensioni tra le big
L’origine delle contestazioni risale alle rivelazioni del quotidiano tedesco Der Spiegel, che aveva denunciato l’esistenza di un presunto contratto fittizio di consulenza con l’Al Jazira (club di Abu Dhabi), attraverso cui il Manchester City avrebbe corrisposto a Mancini una fetta consistente del suo ingaggio effettivo, superando di fatto la cifra dichiarata nei bilanci ufficiali presentati alla Premier League.
Nel frattempo, la situazione per i Citizens si complica sul fronte legale. Dopo l’esito dei rilievi presentati dalla commissione indipendente e in attesa della definizione delle sanzioni disciplinari, il City ha diramato una nota ufficiale sottolineando come “il processo sia tuttora in corso, soggetto a rigorosa riservatezza”, rivendicando di aver agito sempre nel rispetto del giusto processo. Nel backstage della Premier League, intanto, si respira aria di battaglia: diversi club concorrenti avrebbero già chiesto consulenze legali per avviare imponenti azioni risarcitorie.
