Il Mondiale 2026 è andato in archivio lasciando in eredità verdetti sul campo e, soprattutto, accendendo la fase più calda del calciomercato estivo. Tra le protagoniste assolute non poteva che esserci la Premier League, questa volta al centro di un potenziale “scossone” di mercato orchestrato dalle grandi potenze europee.
Al centro dell’attenzione c’è Rodri, fresco di trionfo iridato con la Spagna e incoronato miglior giocatore del Mondiale. Prestazioni monstre che hanno riacceso i riflettori del Real Madrid. Non è un segreto che i Blancos seguano da oltre due anni il pilastro del Manchester City per dare ordine, equilibrio e solidità alla mediana. Tuttavia, fino a poche settimane fa, Florentino Pérez considerava il reparto già completo con Tchouaméni, Camavinga, Valverde e Bellingham.
Svolta in Spagna: c’è il “sì” del giocatore
A far saltare il banco sarebbero state proprio le magie di Rodri al Mondiale, che avrebbero convinto la dirigenza merengue e l’allenatore José Mourinho della necessità assoluta di inserire in rosa un fuoriclasse del suo calibro.
La novità sostanziale riguarda l’atteggiamento del classe ’96: secondo indiscrezioni provenienti dalla Spagna, Rodri avrebbe già dato il proprio gradimento definitivo al trasferimento a Madrid. Le parti sarebbero avanzatissime nella definizione degli accordi contrattuali, segnando un’accelerazione netta rispetto al passato.
Il nodo Manchester City: contratto e trattativa
Se da un lato il Real Madrid sembra aver convinto l’entourage del centrocampista, dall’altro resta da superare l’ostacolo più duro: il Manchester City.
Ad oggi non c’è ancora una trattativa ufficiale tra le due società, con Pérez che sta valutando la fattibilità economica dell’operazione. Un dettaglio, però, gioca a favore dei madridisti: il contratto di Rodri con i Citizens scadrà a giugno 2027. Nonostante un ricco prolungamento già sul piatto, lo spagnolo non ha ancora firmato il rinnovo con il club di Manchester. La sensazione è che il tormentone sia solo all’inizio, ma la Premier League rischia di perdere uno dei suoi interpreti più iconici.
