Le onde d’urto del terremoto che ha colpito il Manchester City non accennano a placarsi. Dopo gli addii illustri di Guardiola, Bernardo Silva e Stones, i campioni uscenti rischiano di dover fare i conti con un altro clamoroso caso di mercato. Il nome caldo è quello di Rodri, perno del centrocampo e Pallone d’Oro in carica, indicato come il grande obiettivo del Real Madrid per il nuovo ciclo di rinascita dopo una stagione da brividi e senza alcun trofeo per i Blancos.
Dal ritiro della Spagna, impegnata nei preparativi per il Mondiale, il metronomo 29enne ha rilasciato dichiarazioni destinate a far rumore ai microfoni di MARCA, durante il media day della Nazionale. Interpellato sulle sirene madrilene, Rodri non ha offerto alcuna certezza circa la sua permanenza a Manchester, dove è legato da un contratto in scadenza nel 2027.
Il flirt con Madrid e il futuro rimandato: “Si vedrà dopo il Mondiale”
Il centrocampista spagnolo ha dribblato le domande di mercato, lasciando però la porta vistosamente aperta a un clamoroso ritorno in patria:
“Le voci sul Real Madrid? Fanno parte del calcio. In questo momento sono concentrato solo sull’essere un leader per la mia Nazionale, questo è il mio percorso. Capisco i rumors, ma non ho intenzione di disperdere energie dietro a queste cose. Si vedrà tutto dopo il Mondiale”.
Un rinvio secco che sa di avviso ai naviganti per la dirigenza del City, che senza la presenza di Pep Guardiola in panchina rischia di perdere i suoi pezzi più pregiati.
Condizioni fisiche e lo status di favoriti con le Furie Rosse
Rodri ha poi fatto il punto sulla propria tenuta fisica e sulle ambizioni della Spagna in vista della rassegna iridata, tracciando un bilancio della stagione appena conclusa in Inghilterra:
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La forma fisica: “Arrivo fresco alla competizione. A livello personale è stata una buona annata, anche se con il club non abbiamo ottenuto tutti i traguardi che volevamo. Ho meno ritmo rispetto al 2024, ma di contro ho anche molte meno partite accumulate nelle gambe”.
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La pressione del Mondiale: “Le favorite sono le squadre che abbiamo tutti in mente, ma lo status va dimostrato sul rettangolo verde: le etichette servono a poco. Il Mondiale è un torneo lungo ed esigente, dovremo valutare le sensazioni gara dopo gara. Siamo felici, entusiasti e siamo arrivati tutti in ottima salute. Essere considerati tra i candidati alla vittoria è un complimento, ma adesso tocca a noi”.
Con un City in piena fase di transizione e un contratto relativamente breve, il futuro del Pallone d’Oro si deciderà ufficialmente solo dopo l’avventura mondiale. Ma l’ombra del Real Madrid, adesso, è più ingombrante che mai.
