Tutta la Premier League comincia finalmente ad accorgersene: James Garner non è più una semplice scommessa, ma un centrocampista totale capace di dominare la scena ai massimi livelli. L’ennesima dimostrazione è arrivata nell’ultimo turno contro il Tottenham, dove l’ex prodotto dell’Academy del Manchester United ha letteralmente imbrigliato e sovrastato la mediana avversaria da circa 237 milioni di euro composta da Sandro Tonali e Mateus Fernandes.
Una prova maiuscola arrivata dopo aver saltato buona parte della preparazione per un intervento all’ernia, che ha spinto l’opinionista Thomas Frank ed l’ex difensore Ashley Williams a incoronarlo come il centrocampista moderno perfetto.
Dal riscatto a 10,7 milioni alla leadership con Moyes
Acquistato nel 2022 dai Red Devils per una somma iniziale di appena 10,7 milioni di euro dopo il prestito al Nottingham Forest, Garner non aveva mai trovato spazio da titolare ad Old Trafford. A Goodison Park, superate le difficoltà iniziali sotto la gestione Lampard e Dyche in un contesto finanziario turbolento, il classe 2001 è esploso in maniera definitiva.
La stagione 2025-26 lo ha visto trascinare i Toffees sfiorando i posti Europa e guidando la squadra da vero leader, come sottolineato dal manager David Moyes: “Quando sono arrivato vedevo un ragazzo, ora vedo un leader vero che si prende responsabilità e domina la mediana”. I dati della scorsa annata lo certificano primo nell’Everton per passaggi riusciti, contrasti, intercetti, occasioni create e assist (ben 7, di cui 4 arrivati dopo l’infortunio di Jack Grealish).
Il blitz sventato del Chelsea ed il timbro di Tuchel: “È il nostro mini Valverde”
La costanza di rendimento gli è valsa anche il debutto con l’Inghilterra nell’amichevole di marzo contro l’Uruguay, chiusa da MVP e accompagnata dalla benedizione del CT Thomas Tuchel: “È il nostro mini Valverde, ha una fiducia naturale ed è un moto perpetuo”. Non a caso, Garner è stato il calciatore ad aver coperto più chilometri in assoluto in tutta la scorsa Premier League, svettando anche nella classifica dei palloni recuperati.
I numeri eccezionali e la sua clamorosa versatilità (capace di giocare da numero 6, 8 e persino terzino su entrambe le fasce) hanno spinto l’Everton a blindarlo a gennaio con un rinnovo fino al 2030. Una scelta provvidenziale, che ha permesso ai Toffees di rispedire al mittente una maxi offerta da 77,2 milioni di euro presentata dal Chelsea nell’ultimo giorno di calciomercato. Con una rosa ridotta ai minimi termini e le assenze di Nørgaard e Röhl, Garner è oggi il tesoro più prezioso per la rincorsa europea di David Moyes.
