Il caso Everton è uno dei più clamorosi emersi dalla chiusura del mercato estivo. I Toffees avevano individuato in Folarin Balogun il giocatore ideale per completare l’attacco, ma l’operazione è saltata proprio nelle ore decisive. Il problema è arrivato dopo le visite mediche e ha trasformato una trattativa praticamente definita in un enorme punto interrogativo.
Il paradosso è che l’Everton aveva già scelto di cedere Beto, rendendo ancora più urgente l’arrivo di un nuovo centravanti. Una volta saltato Balogun, il club ha cercato rapidamente un’alternativa e ha valutato anche Joshua Zirkzee.
Anche questa pista, però, non si è concretizzata. Il Manchester United ha deciso di non lasciar partire l’olandese, soprattutto perché non c’era più tempo sufficiente per trovare un sostituto prima della chiusura del mercato.
Una delusione
Il risultato è una situazione estremamente delicata per David Moyes. L’Everton si ritrova con una rosa che necessita ancora di una soluzione offensiva e il mercato è ormai chiuso. Sky Sports ha riportato che il club sta valutando persino l’ipotesi di ingaggiare Jamie Vardy da svincolato.
La vicenda dimostra quanto possa essere rischioso arrivare alle ultime ore del mercato senza un piano B già pronto. Balogun era diventato la priorità, ma quando l’affare è saltato l’Everton non è riuscito a completare una seconda operazione.
Adesso Moyes dovrà trovare una soluzione internamente, mentre la dirigenza dovrà spiegare come sia stato possibile chiudere la sessione con un problema offensivo così evidente.
