Pep Guardiola non è un allenatore come gli altri. I trofei (20 in 10 anni) non bastano a descrivere l’impatto del catalano sull’intera Premier League. Il calcio inglese è cambiato profondamente dal suo arrivo in Inghilterra, datato 2016. Sky Uk ricorda la prima partita di Guardiola all’Etihad, un sofferto 2-1 al Sunderland. 77% possesso palla, i terzini dentro al campo, Hart in panchina in favore di Bravo. L’inizio di un’era dominante, con 6 titoli conquistati (Guardiola è secondo solo a Ferguson in questo).
Pep Guardiola is set to leave Man CIty with 2⃣0⃣ trophies won during his 10-year reign 🏆🔥 pic.twitter.com/eQZI9MbHh3
— LiveScore (@livescore) May 18, 2026
I record
L’estate del 2017 è chiave, con acquisti cruciali come Ederson, Laporte, Walker e Bernardo Silva. Il risultato è incredibile, 100 punti e 106 gol segnati. Lo stile di gioco di Guardiola ha rivoluzionato il calcio inglese, con la costruzione dal basso, ed il numero di passaggi cresciuti esponenzialmente. Come dimostra una grafica di Sky, dal 2016 (arrivo di Guardiola), al 2024, i passaggi nella propria metà campo per partita, sono aumentati da 177 di media a 223. Un effetto che si può notare anche in Championship. Il ruolo del portiere stesso è cambiato (non solo grazie a Guardiola), ma la scelta di mettere Hart in panchina, lasciano spazio prima a Bravo, poi di Ederson, è stata una tendenza seguita da tanti. Un altro cambiamento è stato il pressing alto, con il Manchester City che ha iniziato subito a schierarsi alto. Anche qui, tante squadre hanno seguito l’esempio di Pep, ma non solo. Tante squadre hanno creato dei counter per il City del catalano, come il Liverpool di Klopp. Guardiola lascerà il City ed una Premier diversa rispetto a 10 anni fa, ed in parte è anche merito suo.
