Robert Kenedy riparte definitivamente dal Messico. Il Pachuca ha infatti esercitato ufficialmente l’opzione di riscatto prevista nell’accordo di prestito con il Real Valladolid, mettendo così la parola fine all’avventura dell’esterno brasiliano con il club spagnolo e, con ogni probabilità, con il calcio europeo.
Si chiude in questo modo un percorso nel Vecchio Continente che, almeno ai blocchi di partenza, sembrava destinato a tutt’altri palcoscenici. Nell’estate del 2015, quando il Chelsea lo prelevò dal Fluminense per circa 8 milioni di euro, Kenedy era considerato a tutti gli effetti un potenziale fenomeno, uno dei talenti più cristallini e devastanti del calcio brasiliano, pronto a spaccare in due la Premier League. L’impatto a Stamford Bridge generò un’ondata di grandissime aspettative, ma l’illusione durò poco: a Londra il classe ’96 non riuscì mai a imporsi e a compiere il definitivo salto di qualità.
Dopo pochissime e frammentarie opportunità con la maglia dei Blues, per l’esterno verdeoro è iniziato un infinito e logorante valzer di prestiti. Watford, Newcastle, Getafe e Granada: piazze diverse ma con lo stesso identico verdetto, ovvero l’incapacità cronica di trovare quella continuità di rendimento necessaria a rilanciarsi ad alti livelli.
La rottura definitiva con l’Inghilterra si è consumata nel 2022 con la cessione a titolo definitivo al Real Valladolid per la cifra simbolica di appena 500 mila euro. Con la compagine spagnola ha collezionato 43 presenze ufficiali prima di volare in Messico, destinazione Pachuca, nell’ultima stagione. Le prestazioni offerte in Liga MX hanno finalmente convinto la dirigenza messicana a rompere gli indugi e ad acquistarlo a titolo definitivo. Il Real Valladolid ha congedato il calciatore con una nota ufficiale, ringraziandolo per l’impegno e augurandogli il meglio per il futuro. Per Kenedy, oggi ventinovenne, si apre un capitolo nuovo di zecca oltreoceano, con l’obiettivo di ritrovare quella luce che in Europa si è spenta troppo presto, a dispetto di quella pesante etichetta da predestinato con cui si era presentato a Londra ormai dieci anni fa.
