03 Luglio 2026,ore 11.37

Flop Mondiale e dimissioni Nagelsmann: la Germania vuole Klopp per la rinascita

Klopp

L’ora delle grandi decisioni è scattata in casa Germania. La prematura e clamorosa eliminazione ai sedicesimi di finale della Coppa del Mondo 2026, arrivata per mano del Paraguay ai calci di rigore, ha aperto una profonda crisi interna. Come rivelato da Sky Sports De, il commissario tecnico Julian Nagelsmann ha rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico al termine di un vertice fiume, durato oltre tre ore e mezza, con i vertici della Federazione. Una scelta drastica che obbliga la DFB (Deutscher Fußball-Bund) a correre subito ai ripari, con un piano d’azione chiarissimo ma complesso da attuare: affidare la panchina a Jürgen Klopp.

L’ex manager del Liverpool e del Borussia Dortmund è il candidato forte, l’uomo individuato per guidare la rinascita della Mannschaft. Attualmente impegnato come opinionista televisivo durante la rassegna iridata e nominato da poco responsabile globale del calcio per il gruppo Red Bull, lo storico tecnico dei Reds sarebbe affascinato dall’idea di accettare la sfida.

Il sogno è Klopp

La strada per arrivare alla fumata bianca, tuttavia, è in salita. Secondo quanto precisato da Kicker, nel blindatissimo contratto di Klopp con il colosso austriaco (valido fino al 2029) non figurerebbe alcuna clausola rescissoria a favore della Nazionale. Per liberarlo, la Federcalcio tedesca dovrà necessariamente negoziare un indennizzo con l’amministratore delegato di Red Bull, Oliver Mintzlaff. Tra i due esisterebbe un patto d’onore – un gentlemen’s agreement – volto a non ostacolare una chiamata della selezione teutonica, sebbene in passato lo stesso Klopp avesse gettato acqua sul fuoco dichiarando apertamente: “Non esiste alcun accordo”.

I nodi da sciogliere non riguardano solo la Red Bull, ma anche l’aspetto economico. L’ingaggio percepito dall’ex allenatore dell’Anfield Road supera i 10 milioni di euro a stagione, una cifra nettamente superiore ai circa 7 milioni di euro che la DFB garantiva a Nagelsmann. La delusione per la terza batosta mondiale consecutiva ha però infiammato il dibattito sulla necessità di una rifondazione totale: la Germania calcistica invoca a gran voce Jürgen Klopp per risollevarsi dalle proprie ceneri.