Il pareggio per 1-1 sul campo del Bournemouth non ha sancito soltanto la resa aritmetica del Manchester City, consegnando la Premier League 2025/26 all’Arsenal. La serata del Vitality Stadium rischia di passare alla storia come l’atto finale di un’epopea irripetibile: l’era di Josep Guardiola alla guida dei Citizens. Una notte amarissima per il tecnico catalano, che vede sfumare la sua settima Premier personale e il sogno del secondo “Domestic Treble”, proprio a favore dei rivali londinesi che non salivano sul tetto d’Inghilterra dal lontano 2004.
Voci d’addio e le parole di Pep: “Parlerò con Al Mubarak”
Il verdetto del campo, tuttavia, è stato quasi oscurato dai rumors sempre più insistenti sul futuro del manager catalano. Nelle ultime 24 ore la stampa inglese ha letteralmente cavalcato l’ipotesi di un addio immediato all’Etihad Stadium. Nel post-partita, Guardiola ha provato a gettare acqua sul fuoco, usando però parole che sanno inevitabilmente di fine ciclo:
“Posso dire che mi resta ancora un anno di contratto, ma per esperienza so che annunciare qualcosa mentre la stagione è ancora in corso è sempre molto negativo. La prima persona con cui devo parlare è il presidente Khaldoon Al Mubarak. Abbiamo deciso insieme che ci siederemo a fine stagione per discutere. È tutto molto semplice, poi prenderemo una decisione. Sono l’uomo più felice del mondo di far parte di questo club. Questo club è straordinario”.
Dichiarazioni di facciata che non nascondono il sapore dei titoli di coda per l’uomo che ha stravolto la storia del City, bacheca alla mano: 20 trofei in dieci anni e la definitiva metamorfosi del club in superpotenza mondiale.
L’omaggio ad Arteta: l’allievo supera il maestro
Nonostante la delusione, Pep ha dimostrato la solita classe rendendo omaggio ai nuovi campioni e, in particolare, al suo ex vice Mikel Arteta: “A nome di tutto il Manchester City faccio i complimenti all’Arsenal, a Mikel, al suo staff e ai giocatori. Se lo meritano“. Un passaggio di testimone quasi simbolico: l’allievo, cresciuto proprio nello staff di Guardiola a Manchester, che riesce finalmente a superare il maestro dopo anni di inseguimento.
Il record “al contrario”: mai due anni senza titolo
Anche nella sconfitta, il “buon Pep” riesce comunque a far registrare un primato statistico che testimonia la sua spaventosa continuità ad altissimi livelli. Per la prima volta in tutta la sua leggendaria carriera da allenatore (iniziata nel 2007 sulla panchina del Barcellona B), Guardiola non è riuscito a vincere il campionato per due stagioni consecutive. Al terzo posto della scorsa Premier League si è infatti aggiunto il secondo posto di quella attuale. Un “digiuno” mai vissuto prima né in Spagna, né in Germania, né nei suoi primi anni inglesi.
Di seguito, la clamorosa cronistoria di tutti i piazzamenti in carriera di Pep Guardiola:
| Stagione | Squadra | Campionato | Posizionamento |
| 2007/08 | Barcellona B | Tercera Division | 1° |
| 2008/09 | Barcellona | Liga | 1° |
| 2009/10 | Barcellona | Liga | 1° |
| 2010/11 | Barcellona | Liga | 1° |
| 2011/12 | Barcellona | Liga | 2° |
| 2013/14 | Bayern Monaco | Bundesliga | 1° |
| 2014/15 | Bayern Monaco | Bundesliga | 1° |
| 2015/16 | Bayern Monaco | Bundesliga | 1° |
| 2016/17 | Manchester City | Premier League | 3° |
| 2017/18 | Manchester City | Premier League | 1° |
| 2018/19 | Manchester City | Premier League | 1° |
| 2019/20 | Manchester City | Premier League | 2° |
| 2020/21 | Manchester City | Premier League | 1° |
| 2021/22 | Manchester City | Premier League | 1° |
| 2022/23 | Manchester City | Premier League | 1° |
| 2023/24 | Manchester City | Premier League | 1° |
| 2024/25 | Manchester City | Premier League | 3° |
| 2025/26 | Manchester City | Premier League | 2° |
