06 Maggio 2026,ore 19.50

Chi è Andrea Berta: l’uomo che dietro al super Arsenal di Arteta

Arteta

Martin Odegaard, Gabriel Martinelli, Martin Zubimendi, Piero Hincapiè e Noni Madueke. Sono i 5 cambi effettuati dall’Arsenal nella semifinale di Champions League contro l’Atletico Madrid. Cambi che pochissime squadre possono permettersi al mondo, cambi che evidenziano la profondità della rosa dei Gunners. Una profondità perfetta, un cambio per ruolo. Arteta ha chiesto nuovi innesti, ma è stato Andrea Berta, coadiuvato dalla società, a mettere a disposizione del basco una rosa così competitiva. Ma chi è il dirigente italiano?

Chi è Berta?

La carriera dirigenziale di Berta inizia nella sua terra natia, Brescia. Nel Carpenedolo, poco più che ventenne, iniziò a svolgere delle mansioni per la società lombarda. Il presidente del club era Tommaso Ghirardi, e la piccola formazione con Berta alla guida del reparto scout, scalò le serie inferiori. Quando Ghirardi acquistò il Parma, anche Berta lo seguì. Berta trascose due stagioni al Parma, salvo poi accasarsi al Genoa. La sua carriera, decolla dopo un anno sabbatico, quando entra nei ranghi dirigenziali dell’Atletico Madrid. Berta in pochi anni compie una scalata, diventando una delle figure di riferimento nei Colchoneros. I primi anni da ds si sono rivelati proficui, con il magistrale colpo Griezmann, ma non solo. Rodri, Suarez ed Oblak su tutti. Piano piano alcuni investimenti si sono rivelati deludenti, e la sua influenza a Madrid è diminuita, con l’ingresso di nuove figure dirigenziali. Nel corso delle sessioni di mercato, Berta ha costruito una solida rete di rapporti, soprattutto con agenti italiani, spagnoli e sudamericani.

L’impatto Gunners

Berta è arrivato nel mondo Arsenal in modo dirompente. Berta doveva sotituire Edu, partito in direzione Nottingham. Il primo compito di Berta è stato quello di trattare complessi rinnovi. Compito portato a termine, visti i prolungamenti di Gabriel, Saka e Lewis-Skelly. Ma il capolavoro di Berta è la sessione estiva, dove con un mix di mosse oculate e rischiose, consegna ad Arteta una squadra lunghissima. Affiancato da James King e naturalmente Mikel Arteta, Berta pesca in tutti i reparti. A centrocampo arriva il cervello Martin Zubimendi, con una riserva affidabile come Norgaard. In difesa viene acquistato Mosquera, centrale futuribile preso per nemmeno 20 milioni, approfittando del contratto in scadenza. A sinistra arriva Piero Hincapiè, perfetto per il gioco di Arteta, ed adattabile a centrale. Madueke è la scommessa a destra, l’ennesima dal Chelsea. Una scommessa vinta, visto che Saka è stato spesso out, e Madueke si è riguadagnato la nazionale. Infine ci sono i due colpi da 90: Eberechi Eze, soffiato all’ultimo secondo ai rivali del Tottenham, e Viktor Gyokeres, il centravanti più ambito d’Europa. Tutti questi giocatori si stanno rivelando cruciali nella camminata dei Gunners, sia in Premier che in Champions.