Doveva essere uno dei colpi del futuro per illuminare Stamford Bridge, ma per ora la parabola di Kendry Paez in Europa assomiglia terribilmente a una dolorosa frenata. Il talentino ecuadoriano classe 2007 ha finalmente collezionato la sua prima presenza ufficiale con la maglia del Chelsea, dovendosi però accontentare del debutto con la formazione Under 21 nel 4-1 contro l’Arsenal con la squadra Next Gen.
Un ridimensionamento importante per un calciatore acquistato nel 2023 dall’Independiente del Valle per una cifra vicina ai 20 milioni di euro), la cui crescita si è improvvisamente inceppata.
Bocciato da Xabi Alonso e bloccato a Cobham per le norme FIFA
A sancire il declassamento nell’Academy è stato in primis il nuovo allenatore dei Blues Xabi Alonso, che ha chiarito fin da subito come il ragazzo non rientrasse minimamente nei suoi piani tattici per la prima squadra. Come svelato da un retroscena della BBC, la dirigenza di Stamford Bridge ha provato a cederlo nuovamente in prestito all’estero prima della fine del mercato, scontrandosi però con un muro normativo: il Chelsea aveva infatti già esaurito i sei slot per i prestiti internazionali concessi dal regolamento FIFA.
Páez è così rimasto forzatamente a Londra dopo mesi complicatissimi trascorsi tra guai disciplinari — come la bufera per una serata in uno strip club a New York durante un ritiro — e parentesi calcistiche da dimenticare. Dalle critiche incassate da Liam Rosenior nello Strasburgo fino al disastroso prestito al River Plate (tagliato dal presidente Stefano Di Carlo dopo un solo gol in 14 partite), il cammino del 19enne ha sollevato enormi preoccupazioni anche in Ecuador.
Il piano di rilancio: Cobham, la Carabao Cup e la finestra di gennaio
Nonostante lo scetticismo generale, a Cobham si cerca ora di ricostruire il ragazzo sul piano mentale e professionale. I primi segnali positivi sono arrivati dal suo atteggiamento negli allenamenti e da sprazzi d’autore mostrati nella sfida di Carabao Cup contro il Wycombe Wanderers.
Con oltre 100 presenze tra i professionisti già a referto nonostante la giovanissima età, il Chelsea e i suoi agenti puntano a sfruttare questi mesi nei quadri giovanili per restituirgli stabilita. L’obiettivo fissato dalla dirigenza è chiaro: monitorarlo costantemente fino a metà stagione per poi sbloccare un prestito in Inghilterra a gennaio o cederlo all’estero sfruttando un eventuale slot internazionale libero nella finestra invernale.
