14 Ottobre 2026,ore 12.33

Caso City, bufera sul Premier Burnham: spuntano 1.400 euro in regali e suite

al-Mubarak

Si infittisce la trama politica attorno alle vicende giudiziarie del Manchester City. Dopo le promesse di trasparenza fatte alla Camera dei Comuni, il Primo Ministro britannico Andy Burnham è finito nuovamente al centro di una violenta bufera mediatica a seguito di un’inchiesta pubblicata dal tabloid The Sun. Al centro dei riflettori ci sono i reali contatti tra il capo del governo e il presidente del club dell’Etihad, Khaldoon Al Mubarak, finora ammessi da Burnham come “un solo incontro significativo nel 2021”.

Un registro degli interessi, misteriosamente rimosso dal sito della Greater Manchester Combined Authority (GMCA) e recuperato dai giornalisti, documenta invece una serie di ospitalità di lusso e benefit concessi a Burnham ai tempi in cui ricopriva la carica di Sindaco della Grande Manchester.

La mappa dei benefit: cene di gala, suite all’Etihad e biglietti per Ed Sheeran

I documenti emersi tratteggiano una frequentazione costante tra la dirigenza emiratina e il politico britannico tra il 2017 e il 2018. Nell’agosto 2017 Burnham partecipò a una cena formale del valore di 338 sterline (circa 405 euro); nell’aprile 2018 fu invece ospite del club nella suite d’onore per il derby di Manchester, con un pacchetto hospitality valutato 699 sterline (circa 840 euro).

A completare la lista figura il regalo di due biglietti per il concerto di Ed Sheeran nel maggio successivo, dal valore di 150 sterline (circa 180 euro). Il conto totale sfiora le 1.200 sterline, pari a circa 1.380 euro di regali ricevuti.

Le opposizioni insorgono: “Ha mentito ai cittadini”

Mentre la Greater Manchester Combined Authority è corsa ai ripari confermando la presenza di Burnham agli eventi ma precisando come l’unico incontro bilaterale formale con Al Mubarak risalga all’ottobre 2021, le forze di opposizione hanno alzato la voce chiedendo spiegazioni immediate.

Il deputato Robert Jenrick ha accusato il Premier di aver ingannato l’opinione pubblica minimizzando i legami con la proprietà di Abu Dhabi, mentre il ministro ombra dello Sport Louie French ha denunciato l’assenza di verbali sui temi istituzionali ed economici affrontati in quelle occasioni.

Tensione al vertice nel pieno delle 114 accuse al City

Le rivelazioni assumono un peso politico e d’immagine gravissimo nel bel mezzo della battaglia legale tra la Premier League e il Manchester City. Con oltre cento violazioni del regolamento finanziario contestate dalla Commissione Indipendente e il ricorso in appello alle porte, la commistione tra politica, finanza mediorientale e calcio d’élite rischia di minare ulteriormente la credibilità delle istituzioni sportive britanniche.