Un abbraccio sincero, viscerale e liberatorio con tutto lo staff tecnico al triplice fischio. Enzo Maresca si prende la sua grandissima rivincita sul campo d’infernale di Anfield, guidando il Manchester City a un perentorio 3-0 ai danni del Liverpool. Al termine di giorni caldissimi segnati dalle polemiche per le presunte violazioni finanziarie emerse dall’indagine della Commissione Indipendente, l’allenatore italiano si è presentato ai microfoni di Sky Sports UK raggiante per la reazione mostrata dalla squadra in un clima ambientale ostilissimo.
Svolta tattica nella ripresa: “Corretti gli errori in costruzione”
Analizzando lo sviluppo della gara, Maresca non ha nascosto le difficoltà iniziali incontrate dai Citizens di fronte all’aggressività dei padroni di casa, prima della svolta arrivata nel secondo tempo grazie ai giusti accorgimenti:
“Erano circostanze molto difficili e un ambiente davvero complicato. Abbiamo faticato parecchio nel primo tempo: eravamo bravi con la palla tra i piedi ma meno efficaci senza. Nella prima frazione non stavamo facendo le cose giuste in fase di costruzione, ma nell’intervallo abbiamo apportato alcuni aggiustamenti e nella ripresa siamo andati molto meglio.”
La gestione del rumore di Anfield: “Il nostro rumore è vincere”
Incalzato sull’atmosfera infuocata degli spalti, tra cori di scherno, striscioni ironici e la forte contestazione della curva di casa, il tecnico italiano ha sfoggiato un grande carisma, trasformando la pressione esterna in benzina motivazionale per lo spogliatoio:
“Dobbiamo imparare a gestire il rumore dei tifosi awersari, perché ci accompagnerà in tutte le nostre partite in trasferta da qui alla fine. Ci sarà sempre rumore attorno a noi. Noi dobbiamo semplicemente gestirlo e fare il ‘nostro’ rumore. E il nostro rumore è vincere le partite. La sensazione provata a fine gara sotto il settore ospiti insieme ai nostri tifosi è bellissima ed è un rumore del tutto diverso.”
La spinta extra-campo: “Ci compatterà con i tifosi”
In conclusione, Maresca ha risposto sulla possibilità che il caso giudiziario possa trasformarsi in un fattore di coesione interna per guidare il gruppo e l’ambiente verso gli obiettivi stagionali:
“Se le vicende extra-campo ci compattano? Probabilmente sì, o forse no, non lo so con certezza. Ma di sicuro può creare una fortissima unione con la nostra gente. Durante la settimana avevo chiesto ai tifosi di portare passione e rumore allo stadio con la speranza di festeggiare insieme. Concentrarci unicamente sul campo è l’unica cosa che possiamo fare.”
