12 Ottobre 2026,ore 12.30

Caso City, parla il Premier Burnham: “Trasparenza sui fondi di Abu Dhabi”

al-Mubarak

Lo scandalo finanziario che travolge il Manchester City continua a sconfinare nella politica nazionale inglese. Il Primo Ministro britannico Andy Burnham ha annunciato ufficialmente che renderà pubblici i dettagli e i verbali di tutti gli incontri avuti con la dirigenza e la proprietà emiratina dei Citizens. Una decisione presa per spegnere sul nascere le feroci polemiche sorte attorno al suo operato nel precedente incarico di Sindaco della Greater Manchester.

Il terremoto scaturisce dalla sentenza che ha visto il club dell’Etihad riconosciuto colpevole per le violazioni delle norme finanziarie tra il 2009 e il 2018, un’operazione da oltre 990 milioni di euro (830 milioni di sterline) adoperati per operazioni calcistiche.

Le dichiarazioni al podcast: “Trasparenza totale sui passaggi da Sindaco”

Intervenuto ai microfoni del popolare podcast The Rest is Politics, Burnham ha chiarito la propria posizione di fronte alle richieste incalzanti dell’opposizione:

“La leader dell’opposizione mi ha chiesto espressamente di pubblicare i dettagli di tutti i miei incontri, ed è una cosa che sono assolutamente felice di fare e che farò a breve. Renderò del tutto trasparenti tutti i passaggi del lavoro svolto con loro nel mio precedente ruolo di Sindaco della Greater Manchester. Ci tengo a precisare che nessuna di queste riunioni è recente: l’ultimo incontro davvero significativo risale infatti al 2021.”

Calcio e investimenti scissi: la linea di difesa politica

I dubbi sulla neutralità delle istituzioni erano emersi dopo che il Primo Ministro si era detto “davvero preoccupato” di un ipotetico disimpegno e cessione del club da parte della proprietà di Abu Dhabi a seguito dei verdetti. Burnham ci ha tenuto tuttavia a rigettare ogni accusa di conflitto di interessi o leggerezza:

“Non credo di aver sbagliato parole. In quel momento ero concentrato sulla conferenza del Partito Laburista e non ho collegato direttamente le due cose; sono state le domande dei giornalisti a sovrapporle. Per me si tratta di due aspetti ben distinti: i rilievi della commissione indipendente sul calcio sono gravi, ma le questioni sportive vanno scisse da quelle sugli investimenti sul territorio.”

Attesa per il collegio d’appello mentre il City professa innocenza

Mentre la politica si trova a dover gestire le ripercussioni d’immagine dei rapporti con gli investitori arabi, la vicenda sportiva resta del tutto aperta. Il Manchester City, che continua a professare la propria completa estraneità rispetto a qualsiasi illecito finanziario, ha già formalizzato il ricorso.

La palla passa ora a un distinto collegio d’appello indipendente, dal quale dipenderà il futuro societario, le eventuali sanzioni e la tenuta dell’intero assetto della Premier League nei prossimi anni.