Il mercato degli allenatori infiamma l’estate europea e l’asse tra la Premier League e il Portogallo diventa caldissimo. Dopo l’addio ufficiale di José Mourinho, promesso sposo del Real Madrid, tanto da versare ben 15 milioni di euro nelle casse del club di Lisbona per liberarlo, il Benfica ha annunciato il suo successore. Sarà Marco Silva, che saluta così il Fulham dopo un ciclo straordinario durato ben cinque stagioni.
La comunicazione è diventata ufficiale attraverso una nota inviata dal club lusitano alla CMVM (la Commissione del Mercato dei Valori Mobiliari). Il tecnico quarantaduenne ha sottoscritto un accordo biennale con le Águias, valido fino al 30 giugno 2028, con un’opzione di estensione per un’ulteriore stagione (2028/2029).
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Si chiude l’era Fulham: il ritorno in patria di Marco Silva
Per Marco Silva si tratta di un ritorno a casa ben undici anni dopo l’ultima esperienza in Portogallo, quando nel 2015 sedeva sulla panchina dello Sporting Lisbona prima di vincere in Grecia con l’Olympiacos.
Da quel momento, la sua carriera si è sviluppata quasi interamente oltremanica, diventando uno dei volti più noti della Premier League grazie alle avventure alla guida di Hull City, Watford ed Everton. La sua consacrazione definitiva in Inghilterra è arrivata però a Craven Cottage: sulla panchina dei Cottagers dal 2021, Silva ha prima dominato la Championship e poi stabilizzato il Fulham nella massima serie inglese, esprimendo un calcio moderno e propositivo che ha convinto il Benfica ad affidargli la ricostruzione post-Mourinho.
Ora a Londra spetterà il difficile compito di trovare un erede all’altezza per la panchina del Fulham, mentre Marco Silva è atteso dal compito più complicato: non far rimpiangere lo Special One al Da Luz e riportare il titolo a Lisbona.
