Il vento è cambiato ad Old Trafford e i protagonisti in campo non ne fanno mistero. Nel corso di un’intervista esclusiva rilasciata a Wayne Rooney per i microfoni della BBC, il capitano del Manchester United, Bruno Fernandes, ha analizzato la prepotente risalita dei Red Devils, soffermandosi in particolare sulla svolta impressa dal nuovo corso tecnico.
La scalata verso il podio
Il fuoriclasse portoghese ha ammesso con onestà come lo spogliatoio sia rimasto quasi spiazzato dalla velocità con cui la squadra ha scalato le gerarchie della Premier League dopo l’avvicendamento in panchina. “Quando è arrivato Michael, non avremmo mai immaginato che a questo punto della stagione saremmo stati terzi“, ha spiegato Fernandes.
Parole che pesano, considerando che prima dell’approdo di Michael Carrick, lo United navigava in acque agitate in sesta posizione, faticando a trovare continuità.
Non solo un traghettatore: la metamorfosi di Carrick
Al di là della classifica, ciò che sembra aver colpito Fernandes è la caratura professionale e umana dimostrata dall’ex centrocampista. Il capitano ha elogiato minuziosamente il lavoro quotidiano, dalla cura maniacale dei dettagli tattici alla gestione empatica del gruppo.
“Il modo in cui prepara le sfide e il dialogo costante che mantiene con noi dimostra che non è un semplice vice“, ha aggiunto il numero 8. “È qualcuno chiaramente pronto per un ruolo di primo piano“.
Identità e ambizioni Champions
Le dichiarazioni di Fernandes certificano una trasformazione interna profonda: il Manchester United ha ritrovato quell’identità e quella solidità che sembravano smarrite. Grazie alla capacità di Carrick di infondere fiducia in un gruppo reduce da un periodo di incertezze, i Red Devils sono tornati a essere dei pretendenti serissimi per un posto nell’Europa che conta. Un attestato di stima, quello del leader portoghese, che potrebbe influenzare pesantemente le scelte future della dirigenza a fine stagione.
