Il West Ham rischia seriamente la retrocessione. Gli Hammers si giocheranno tutto nell’ultima giornata, ma devono sperare che l’Everton batta il Tottenham per centrare la salvezza. Una retrocessione che sarebbe amarissima, per un club che solo 3 anni fa vinceva la Conference League. Un club che gioca le proprie partite interne in un impianto da 62mila posti, il London Stadium. Impianto che però non è mai entrato nel cuore dei tifosi, e che potrebbe costare diversi milioni ai contribuenti inglesi.
Il caso
Il West Ham, come scrive The Athletic, fece un affare vero e proprio nel 2016. Gli Hammers si assicurarono un contratto di locazione per 99 anni. Ogni stagione gli Hammers pagano un affitto alla città di Londra (il massimo è stato 4.6 milioni a stagione). La cifra è davvero irrosoria, se si considera che il West Ham non copre nemmeno tutti i costi di gestione, che spettano invece al comune londinese. Il club però trettiene tutti gli incassi del botteghino, ed una buona parte dei ricavi derivati dalla ristorazione.
E ora?
In caso di retrocessione c’era un accordo. Il West Ham avrebbe dovuto pagare il 50% in meno dell’affito al comune. Ergo, attualmente la cifra è di 4.6 milioni Sterline, mentre il prossimo anno scenderebbe a 2.3 milioni. I contribuenti quindi avrebbero 2.3 milioni in meno nelle casse statali. L’attuale sindaco di Londra infatti, ha parlato così dell’accordo stipulato da Boris Johnson (all’epoca primo cittadino di Londra): “Il precedente sindaco, Boris Johnson, ha concluso l’accordo peggiore che si possa immaginare. Per quanto riguarda il West Ham, è l’affare del secolo. In pratica, abbiamo dato loro, gratuitamente, questo stadio straordinario per 100 anni. Se il West Ham retrocede, noi contribuenti potremmo perdere fino a 2,5 milioni di sterline all’anno. I contribuenti ci rimetteranno se il West Ham retrocede.”
