19 Ottobre 2026,ore 13.34

Tottenham nel caos, De Zerbi corre ai ripari: ritiro a Marbella e ban dei cellulari

de zerbi

Fronteggiare una crisi d’inizio stagione del tutto inaspettata richiede rimedi drastici e segnali forti all’interno dello spogliatoio. Roberto De Zerbi ha deciso di intervenire con la massima determinazione per ricompattare un Tottenham allo sbando, introducendo il divieto assoluto di utilizzare i telefoni cellulari durante tutti i pasti di squadra. Una regola di ferro pensata per costringere i calciatori a dialogare tra loro, nella speranza di accelerare l’integrazione dei tantissimi volti nuovi arrivati nell’ultima sessione di calciomercato.

La parabola degli investimenti: ultimi in classifica dopo €456M spesi

L’inizio di campionato del club del nord di Londra assume contorni quasi paradossali se confrontato con gli sforzi finanziari sostenuti in estate. Gli Spurs occupano solitari l’ultimo posto della graduatoria di Premier League, ancora a secco di vittorie dopo le prime sei giornate a fronte di un mercato faraonico da ben 380 milioni di sterline (circa 456 milioni di euro) investiti per portare a Londra dieci nuovi elementi.

Per scuotere un ambiente sfiduciato e ricompattare la rosa, il manager bresciano ha deciso di staccare la spina portando la squadra in un mini-ritiro d’emergenza al caldo di Marbella, in Spagna.

Il ban dei telefoni: “Troppo tempo con gli occhi incollati allo schermo”

Spiegando ai giornalisti le ragioni dietro la scelta di vietare i dispositivi mobili durante colazione, pranzo e cena, De Zerbi ha puntato il dito sulla necessità imperativa di ritrovare alchimia e valori umani fuori dal terreno di gioco:

“Abbiamo lavorato sodo sul campo in questi giorni e siamo stati molto tempo insieme. Ho deciso di togliere i telefoni cellulari a colazione, a pranzo e a cena perché ormai si trascorre troppo tempo con gli occhi perennemente incollati allo schermo. Abbiamo bisogno di guardarci in faccia, parlaci e creare un legame autentico all’interno dello spogliatoio.”

Confronto duro a Marbella per invertire la rotta

Oltre al lavoro tattico e alle nuove norme comportamentali, la spedizione andalusa è servita al tecnico italiano per promuovere un schietto e rigoroso confronto interno con la squadra. Con la pressione della piazza ai livelli di guardia e la proprietà in attesa di risposte immediate sul campo, De Zerbi si gioca il tutto per tutto facendo leva sulla disciplina e sullo spirito di gruppo per evitare che la stagione degli Spurs si trasformi in un fallimento totale.