Il nuovo Tottenham di Roberto De Zerbi era stato costruito per voltare pagina dopo una stagione disastrosa, ma l’inizio della Premier League 2026/27 ha prodotto l’effetto opposto. Dopo cinque giornate gli Spurs hanno appena due punti, due gol segnati e nessuna vittoria, nonostante una campagna acquisti superiore ai 300 milioni di sterline. È il peggior avvio del club nell’era Premier League dopo cinque partite.
Uno dei problemi principali è che De Zerbi sta lavorando praticamente con una squadra nuova. Soltanto quattro giocatori che avevano disputato almeno metà dei minuti in campionato nella passata stagione sono stati utilizzati quest’anno e il tecnico ha continuamente modificato la formazione. Nelle prime quattro giornate aveva effettuato 12 cambi nell’undici titolare, più di qualsiasi altro allenatore della Premier.
Gli infortuni durante la preparazione e gli arrivi tardivi di giocatori come Sávio e Omar Marmoush hanno ulteriormente rallentato la costruzione degli automatismi. De Zerbi ha ammesso che diversi elementi non hanno ancora raggiunto la condizione ideale.
Ma la difficoltà più evidente resta l’attacco. Il Tottenham riesce ad arrivare in zone pericolose, senza trasformare queste situazioni in occasioni concrete. Gli Spurs guidavano la Premier per dribbling completati dopo quattro turni, ma soltanto cinque di quelle azioni avevano prodotto un tiro o un’occasione.
A questo si aggiunge una fragilità mentale che lo stesso De Zerbi considera centrale. Quando il Tottenham subisce, fatica enormemente a reagire: dopo il ko contro l’Aston Villa era arrivato a 48 partite consecutive senza vittorie dopo aver incassato il primo gol.
Il talento, insomma, non manca. Ciò che ancora non esiste è una squadra riconoscibile, equilibrata e sicura delle proprie qualità.
