03 Giugno 2026,ore 19.46

Terremoto panchina Milan: società divisa tra due tecnici ex Premier League

arne slot

Il casting per la panchina del Milan si trasforma in un affare di Stato che profuma intensamente di Premier League. Con Massimiliano Allegri ormai consegnato agli archivi, la dirigenza rossonera sta vagliando i profili adatti per far ripartire il progetto. Nelle ultime ore, tuttavia, le gerarchie a Casa Milan sono state completamente stravolte, dando vita a un vero e proprio scontro totale tra tre vecchie e nuove conoscenze del calcio inglese: Ralf Rangnick, Oliver Glasner e Arne Slot.

L’ostacolo Mondiale: perché Rangnick rischia di saltare

Il primo grande nodo da sciogliere porta il nome di Ralf Rangnick, l’ex interim manager del Manchester United. Il “Professore” tedesco resta il prescelto della proprietà americana per assumere il ruolo di direttore tecnico plenipotenziario. C’è però un ostacolo gigantesco: l’impegno di Rangnick come commissario tecnico dell’Austria ai Mondiali 2026. Con un girone abbordabile (Argentina, Algeria e Giordania), gli austriaci rischiano di andare avanti nella competizione, costringendo il Milan ad attendere luglio inoltrato per avere il dirigente operativo. Un ritardo inaccettabile per programmare il mercato, amplificato dal fatto che anche Zlatan Ibrahimovic sarà impegnato in America come broadcaster per ESPN. Inoltre, Rangnick esige carta bianca assoluta su prima squadra e Academy, un modello che a Lipsia ha fatto miracoli ma che a Old Trafford naufragò miseramente, e che oggi si scontra con l’ingombrante presenza di Ibra.

La tentazione Glasner

Proprio per ovviare ai ritardi, i vertici di RedBird hanno allacciato i contatti diretti con Oliver Glasner. Il tecnico austriaco ha salutato ufficialmente il Crystal Palace dopo aver scritto la storia del club a sud di Londra, bagnando il suo biennio con una clamorosa tripletta di trofei (FA Cup, Community Shield e Conference League). Il suo profilo, sponsorizzato dallo stesso Rangnick, piace moltissimo all’amministratore delegato Massimo Calvelli e al patron Gerry Cardinale. I colloqui con l’entourage dell’ex manager delle Eagles si sono concentrati sul nuovo corso rossonero: un progetto che, a causa dei paletti del Fair Play Finanziario, potrebbe essere finanziato dalla dolorosa cessione di un big come Rafa Leão per fare cassa.

Il preferito di Ibra

Se la proprietà spinge per Glasner, Zlatan Ibrahimovic ha idee diametralmente opposte e caldeggia con forza il profilo di Arne Slot. L’allenatore olandese, reduce dal traumatico esonero sulla panchina del Liverpool appena un anno dopo aver vinto la Premier League, è libero e affascinato dall’Italia. Lo scoglio principale è di natura economica: ad Anfield lo stratega oranje percepiva ben 8 milioni di euro a stagione, una cifra fuori portata per i parametri del club italiano. Ibrahimovic, tuttavia, conta di far leva sui suoi eccellenti rapporti con l’agente Rafaela Pimenta per abbassare le pretese del tecnico. La fazione guidata dallo svedese è convinta che Slot sia l’uomo giusto, una divergenza di vedute che sta creando forti attriti interni con Cardinale. I “fantasmi” della Premier League si contendono San Siro: la decisione finale è ormai imminente.