Il trasferimento di Morgan Rogers al Chelsea è stato uno dei colpi più sorprendenti del mercato inglese, soprattutto per il modo in cui si è consumata la sfida con l’Arsenal. I Gunners avevano individuato nell’attaccante dell’Aston Villa il loro principale obiettivo offensivo e sembravano in vantaggio nella corsa al giocatore. Per convincerlo a scegliere Londra Nord si erano mossi anche alcuni compagni di nazionale come Bukayo Saka e Declan Rice, mentre il capitano Martin Ødegaard e Mikel Arteta avevano avuto contatti diretti con Rogers per presentargli il progetto dell’Arsenal. Il problema, però, è sempre stato il prezzo. L’Arsenal aveva fissato una valutazione interna di 80 milioni di sterline e non era intenzionato a superarla, nonostante l’Aston Villa puntasse a una cifra record per un giocatore britannico. La dirigenza dei Gunners riteneva l’investimento troppo elevato e voleva mantenere una linea precisa sul valore del calciatore.
L’all-in Chelsea
Nel frattempo il Chelsea aveva fatto capire a Rogers di considerarlo la prima scelta assoluta. I dubbi del giocatore erano aumentati anche per il contemporaneo interesse dell’Arsenal verso altri profili offensivi, tra cui Julian Alvarez, Bradley Barcola ed Eli Junior Kroupi. Rogers ha percepito maggiore convinzione da parte dei Blues quando questi hanno deciso di accelerare. La svolta è arrivata con l’offerta da 117 milioni di sterline del Chelsea. L’Arsenal è stato informato della possibilità di pareggiare la proposta, ma ha scelto di non farlo, preferendo virare su alternative. Una decisione che ha consegnato ai Blues uno dei talenti inglesi più richiesti del mercato. Lo riporta The Athletic
