02 Settembre 2026,ore 17.00

Aston Villa, un mercato folle. Per Emery è una rivoluzione totale

emery

L’Aston Villa ha chiuso il mercato estivo con una rivoluzione profonda, probabilmente una delle più radicali dell’intera Premier League. Dopo aver conquistato l’Europa League, il club di Birmingham ha scelto di smontare buona parte della squadra che aveva costruito negli ultimi anni e di affidare a Unai Emery un gruppo molto diverso, più giovane e con enormi potenzialità. In totale, il Villa ha incassato oltre 300 milioni di sterline dalle cessioni di nove giocatori, reinvestendo circa 250 milioni sul mercato.

Gli addii raccontano meglio di qualsiasi altra cosa la portata del cambiamento. Sono partiti giocatori fondamentali come Ollie Watkins, Morgan Rogers, Ezri Konsa, Youri Tielemans, Lucas Digne ed Emiliano Martínez. Watkins, storico centravanti del club e miglior marcatore dell’Aston Villa in Premier League con 91 gol, ha salutato dopo sei stagioni per trasferirsi all’Al-Hilal. Konsa è invece finito all’Arsenal per circa 51 milioni di sterline, mentre Rogers ha scelto il Chelsea.

Il punto, però, è che il Villa non si è limitato a vendere. La società ha deciso di ricostruire completamente la rosa, puntando su profili differenti. Il colpo più importante è stato Nicolas Jackson, arrivato dal Chelsea per 65 milioni di sterline, diventando il nuovo record d’acquisto del club. Per Emery non è soltanto un investimento economico: è anche un giocatore che conosce bene, avendolo allenato al Villarreal.

Giovani talenti

Poi c’è Johan Manzambi, acquistato dal Friburgo per circa 52 milioni, e soprattutto Ibrahim Mbaye, talento senegalese di appena 18 anni arrivato dal PSG per 47 milioni. Mbaye rappresenta perfettamente la nuova filosofia: investimento importante, età giovanissima e margini di crescita enormi. Il giocatore è cresciuto nel settore giovanile parigino e ha già accumulato esperienza ai massimi livelli, oltre ad aver conquistato diversi trofei con il PSG.

In difesa, dopo l’addio di Konsa, è arrivato Taylor Harwood-Bellis dal Southampton, mentre tra i pali il Villa ha dovuto affrontare anche la partenza di Martínez. Una serie di cambiamenti che ha modificato praticamente ogni reparto della squadra.

La vera sfida, adesso, sarà di Emery. Il tecnico spagnolo non deve semplicemente migliorare una rosa: deve costruire una nuova identità. Il vecchio Aston Villa, quello basato su giocatori ormai affermati e su automatismi consolidati, è praticamente finito. Al suo posto c’è un progetto che punta su giovani talenti, investimenti importanti e una squadra più sostenibile nel lungo periodo.

La rivoluzione, però, arriva con un rischio evidente: perdere esperienza e certezze tutte insieme. L’inizio di stagione non è stato incoraggiante e proprio per questo il lavoro di Emery diventa ancora più delicato. Il Villa ha cambiato tantissimo, ma ora deve dimostrare che dietro a una sessione di mercato così aggressiva esiste una strategia precisa.

Perché vendere nove giocatori e incassare più di 300 milioni può essere una necessità finanziaria. Trasformare quei soldi in una squadra competitiva è tutta un’altra storia. Ed è questa la grande scommessa dell’Aston Villa 2026/27.