04 Novembre 2026,ore 16.46

Old Trafford nel caos: palline da tennis e cibo in campo contro la proprietà

old trafford

Clima di altissima tensione ma finale da incorniciare per la notte di Champions League vissuta ad Old Trafford. Prima del fischio d’inizio e fino al 21° minuto di gioco, tempistica simbolica scelta per contestare i 21 anni della controversa gestione della famiglia Glazer, i tifosi del Manchester United hanno messo in atto una protesta insolita e plateale, lanciando sul terreno di gioco palline da tennis, palloncini verdi e d’oro e persino confezioni di cibo. L’interruzione temporanea della gara, con giocatori come Cunha e Dalot costretti ad aiutare gli addetti a ripulire il campo, ha fatto da prologo alla clamorosa contestazione verso la proprietà e verso la gestione di Jim Ratcliffe per il caro biglietti e la crisi dei risultati in Premier League.

La rimonta pazzesca in Champions: da 0-2 al 3-2 finale firmato Cunha

Sul campo la serata sembrava indirizzata verso l’ennesimo dramma sportivo per la squadra di Michael Carrick, reduce da un periodo da incubo con nove gare di fila senza vittorie. La Roma è infatti partita a spron battuto portandosi sullo 0-2 nei primi diciotto minuti grazie al gol lampo di Matias Soulé e al raddoppio su rigore di Donyell Malen. Nella ripresa, tuttavia, la scossa dei Red Devils: prima la rete dal dischetto di Bruno Fernandes per riaprire i giochi, poi la scatenata doppietta di Matheus Cunha per il 3-2 definitivo. L’attaccante brasiliano si è poi fatto espellere per doppio giallo durante l’esultanza, ma lo United in dieci ha resistito al finale.

Carrick non prova sollievo: “Felice solo per i ragazzi, ora testa al Villa”

Il successo europeo concede una fondamentale boccata d’ossigeno a Carrick, la cui panchina traballava vistosamente dopo tre sconfitte consecutive. Nel post-partita, ai microfoni di ESPN, il tecnico ha difeso la propria posizione mantenendo la calma:

“Se ho provato sollievo al fischio finale? Sinceramente no. Che sia giusto o sbagliato, non ho sentito sollievo per me stesso. Ero genuinamente felice per i miei calciatori: ho visto quanto desiderassero vincere e spingere fino in fondo. Ora dobbiamo confermarci in campionato contro l’Aston Villa prima della sosta”.