Erling Haaland si conferma, una volta di più, l’attaccante più letale e temuto del pianeta. Con una prestazione di puro strapotere fisico e tecnico, culminata in una doppietta decisiva che ha steso il Brasile (2-1), il centravanti del Manchester City ha preso per mano la Norvegia guidandola fino ai quarti di finale del Mondiale. Un impatto devastante sul torneo che permette al bomber di raggiungere quota 7 gol nella competizione, agganciando momentaneamente Lionel Messi e Kylian Mbappé in vetta alla classifica dei marcatori.
Una prova di forza assoluta, che ribadisce la centralità totale del classe 2000 nello scacchiere della sua nazionale. Ma come spesso accade quando il re del gol si prende i riflettori, le vicende di campo si intrecciano inevitabilmente con i rumors di mercato. Nonostante un blindatissimo e lungo contratto che lo lega ai Citizens, l’ombra del Real Madrid torna infatti a stagliarsi sul futuro del cannoneggiatore scandinavo.
A gettare benzina sul fuoco delle speculazioni ci ha pensato il padre dell’attaccante, Alfie Haaland. Intervenuto ai microfoni di DAZN, l’ex calciatore ha usato inizialmente la diplomazia: “Forse… nel calcio tutto è possibile. Ci sono grandi club in Spagna. Nessuno può sapere cosa accadrà, ma per ora Erling è felice in Inghilterra“.
Sollecitato proprio sul forte interesse dei Blancos, Haaland senior si è poi lasciato sfuggire una dichiarazione destinata a far rumore e a togliere il sonno ai tifosi del City: “Tutti sognano di giocare nel Real Madrid e vincere la Champions League“. Sebbene non ci siano i presupposti per un addio imminente all’Etihad Stadium, le parole di Alfie sono destinate a rinfocolare un tormentone di mercato che accompagna la carriera del cyborg norvegese ormai da anni. Il City trema, Madrid osserva.
