Le scosse d’assestamento che arrivano da Madrid rischiano di scatenare un vero e proprio terremoto di mercato in Premier League. Vinicius Jr si trova in un momento cruciale e delicatissimo della sua avventura con il Real Madrid. Con un contratto che scadrà tra un solo anno, la trattativa per il rinnovo con i Blancos si è ufficialmente arenata. Una crepa profonda in cui si sono già infilate le due grandi potenze del calcio inglese: Manchester City e Liverpool.
La scintilla dello stallo è puramente economica: l’esterno brasiliano chiede un adeguamento contrattuale che pareggi o superi il faraonico ingaggio percepito da Kylian Mbappé, una richiesta rispedita al mittente da Florentino Pérez. Il presidente del Real ha provato a gettare acqua sul fuoco pubblicamente (“Voglio che continui, è uno dei migliori al mondo”), ma dietro le quinte la tensione è evidente.
Guardiola e il Liverpool fiutano il colpo
In Inghilterra le antenne sono dritte. Lo scenario che vedrebbe Vinicius arrivare alla scadenza naturale del contratto per liberarsi a parametro zero terrorizza il Real Madrid, ma rappresenta l’occasione della vita per i club di Premier, disposti comunque a fare follie pur di anticipare la concorrenza.
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Il piano del Manchester City: Enzo Maresca vede in Vinicius il profilo definitivo per spaccare in due le difese avversarie sulla fascia. I Citizens hanno la forza economica per assecondare le spaventose richieste d’ingaggio del giocatore e sono pronti a mettere sul piatto un’offerta senza precedenti.
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La risposta del Liverpool: Ad Anfield si progetta il futuro delle corsie esterne e l’innesto di un fuoriclasse assoluto come Vinicius Jr sposterebbe nuovamente gli equilibri del campionato. I Reds seguono l’evoluzione con estrema attenzione, forti del fascino immortale del club e della necessità di piazzare un colpo planetario.
L’ombra di Mourinho e la concorrenza europea
I colloqui tra l’entourage del giocatore e la dirigenza spagnola sono congelati e riprenderanno soltanto dopo il Mondiale. Sulla vicenda peserà inevitabilmente anche l’opinione di José Mourinho, fresco di nomina sulla panchina del Real Madrid, che si ritrova a gestire una patata bollentissima appena arrivato nella capitale spagnola.
Se l’Inghilterra spinge, il resto d’Europa non resta a guardare. Su Vinicius si registra anche l’interesse del Bayern Monaco e del Paris Saint-Germain, sebbene i parigini stiano pubblicamente virando verso una politica basata sul collettivo (avendo messo gli occhi sul difensore Yan Diomandé). Ma quando si parla di uno dei primi tre giocatori al mondo, le filosofie passano in secondo piano. La Premier League chiama, e l’asse Liverpool-Manchester City è già caldissimo.
