08 Novembre 2026,ore 15.10

Manchester City, è crisi. Cosa sta succedendo alla squadra di Maresca

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Il Manchester City è entrato nella prima vera crisi della stagione. La sconfitta per 3-1 contro il Nottingham Forest ha certificato il terzo ko consecutivo in Premier League, un crollo difficile da immaginare dopo un avvio di campionato straordinario, caratterizzato da sette vittorie nelle prime sette giornate. La squadra di Enzo Maresca si ritrova ora a sei punti dall’Arsenal e deve sfruttare la pausa per ritrovare certezze.

Al City Ground i problemi sono emersi fin dai primi minuti. Il Forest ha segnato due volte nei primi diciotto minuti, approfittando degli errori e della fragilità difensiva degli ospiti. Jair Cunha ha aperto le marcature dopo aver approfittato di una perdita di possesso di Josko Gvardiol, mentre Liam Delap ha raddoppiato. Rayan Cherki ha riacceso momentaneamente le speranze del City a inizio ripresa, ma la seconda rete personale di Delap al 73′ ha chiuso la partita.

Il dato più preoccupante non è soltanto il risultato, ma il modo in cui è arrivato. Maresca ha riconosciuto che la sua squadra non ha pareggiato l’intensità degli avversari, perdendo troppi duelli e seconde palle. Il tecnico ha parlato di un problema generale, evitando di individuare un singolo responsabile.

Anche la difesa è finita sotto osservazione. Gli errori individuali si stanno ripetendo e la continua necessità di cambiare gli interpreti non aiuta a trovare stabilità. Contro il Forest, Gvardiol e Marc Guéhi sono stati sostituiti all’intervallo dopo aver accusato problemi fisici.

C’è poi un aspetto storico: il City è diventato la seconda squadra nella storia del massimo campionato inglese a vincere le prime sette partite e perdere le tre successive, dopo lo Sheffield Wednesday nel 1904-05. Una statistica che fotografa la rapidità del crollo.

Maresca non vuole farsi prendere dal panico, ma sa che qualcosa deve cambiare. «Abbiamo bisogno di equilibrio», ha spiegato, annunciando che la pausa internazionale servirà a capire come evitare altre prestazioni di questo tipo. Il calendario concederà tempo per lavorare, ma il ritorno in campo dovrà mostrare un Manchester City diverso: più aggressivo, più compatto e soprattutto meno fragile.